Il lutto
lunedì 6 Luglio, 2026
Rovereto, addio a padre Erminio Gius, sacerdote – psicologo tra i primi cattolici a studiare l’impatto dell’Aids e l’omosessualità
di Redazione
Nativo di Malosco, in val di Non, si è spento a Rovereto, all'infermeria dei frati di Santa Caterina
Si è spento nella mattinata di oggi, lunedì 6 luglio, padre Erminio Gius, frate francescano cappuccino, psicologo e docente universitario, tra le figure più autorevoli della psicologia italiana. Aveva 88 anni. Nato a Malosco nel 1938, era ricoverato da tempo nell’infermeria dei frati di Santa Caterina, a Rovereto. Lo rende noto l’Arcidiocesi di Trento.
Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, padre Gius ha saputo coniugare per tutta la vita il percorso religioso con quello accademico e scientifico, diventando un punto di riferimento nel campo della psicologia sociale. Dopo la licenza in Teologia alla Pontificia Università Lateranense di Roma, conseguì la laurea in Filosofia all’Università di Padova nel 1970 e successivamente si specializzò in psicologia sociale e clinica all’Università di Oxford.
Dal 1974 insegnò psicologia sociale all’Università di Padova, dove dal 1990 al 2010 ricoprì la prima cattedra della disciplina. Nel corso della sua carriera fu docente anche all’Università di Trento, alla Libera Università di Bolzano e alla Pontificia Università Antonianum di Roma. Autore di circa 270 pubblicazioni scientifiche, seguì centinaia di tesi di laurea e contribuì alla formazione di intere generazioni di psicologi.
Ha condotto, tra i primi studiosi italiani, ricerche sperimentali sui temi dell’Omosessualità, dell’AIDS, dell’IVG, della Tossicodipendenza, dello SVP. È noto il suo pensiero a riguardo della Psicologia esistenziale e fenomenologica. Ha diretto il Progetto sperimentale ICARO per il recupero della devianza minorile in Sicilia.
Nel suo lavoro, fede e ricerca scientifica non furono mai considerate realtà in contrapposizione. Al centro dei suoi studi pose temi come la sofferenza psichica, il dolore mentale, le relazioni familiari e le implicazioni etiche della scienza, affrontandoli con uno sguardo capace di unire competenza accademica e sensibilità umana.
L’ultima opera, pubblicata nel 2025, è Lungo il fiume dell’anima, scritta insieme all’ex allieva Valeria Ugolini. Il volume ripercorre, attraverso un dialogo tra i due autori, cinquant’anni di storia della psicologia italiana intrecciando il percorso personale, professionale e spirituale di padre Gius.
Tra i messaggi che ha lasciato con maggiore forza vi era l’invito a “disarmare la parola”, promuovendo un linguaggio capace di costruire relazioni autentiche in un contesto sociale segnato da conflittualità, fragilità e solitudine, soprattutto tra i più giovani. Per padre Gius, il riconoscimento della propria vulnerabilità rappresentava il primo passo verso rapporti più umani e una convivenza più pacifica.