Alto Garda
martedì 24 Marzo, 2026
Riva del Garda, in arrivo la barriera antiannagamento: staccionate sulla spiaggia dove, nel 2024, morirono tre persone
di Leonardo Omezzolli
La richiesta arriva dall'opposizione. Il sindaco Zanoni: «Abbiamo già l'autorizzazione per farlo»
C’è l’ok per l’installazione di staccionate fisse al posto delle barriere mobili che mirano a tenere lontano dall’acqua turisti e cittadini dalla foce del Varone, là dove nell’estate del 2024 si verificarono 3 annegamenti e dove si sono registrati diversi soccorsi a bagnanti. Ancora non è chiaro quando saranno installate, ma l’autorizzazione c’è e mira a mettere un muro, esteticamente piacevole, ed efficace, oltre ad altre iniziative che dovranno ancora essere decise in comune accordo con i Bacini Montani. C’è però chi freme e chiede conto all’amministrazione di accelerare le tempistiche e di fare in modo che la sicurezza dell’area sia garantita al massimo già a partire da questa estate.
Lo chiedono a gran voce le consigliere Silvia Betta e Cristina Santi: «Tra pochi mesi prenderà il via la stagione balneare, con tutte le criticità che, puntualmente, si ripresentano ogni anno e che, purtroppo, nemmeno la presenza dei bagnini del progetto “Spiagge Sicure” riesce a risolvere completamente – attenzionano Santi e Betta -. L’amministrazione sarà nuovamente chiamata a gestire situazioni di pericolo e frequenti violazioni del divieto di balneazione in alcune aree della spiaggia. Il prezioso presidio del progetto “Spiagge Sicure”, pur fondamentale, non risulta purtroppo sufficiente: è noto, infatti, che molti utenti continuano ad immergersi anche in zone non idonee, esponendosi a rischi significativi Negli ultimi anni si sono verificati diversi annegamenti nell’area delle foci dell’Albola e del Varone, in località Punta Lido. Proprio per prevenire ulteriori incidenti, durante l’alta stagione sono state installate reti provvisorie di protezione. Nel programma della precedente amministrazione era previsto un intervento strutturale di messa in sicurezza, analogo a quello realizzato a Torbole presso le foci della Sarca, mediante una recinzione artificiale in legno finalizzata a impedire l’accesso alle aree pericolose. La Provincia – insistono – attraverso il servizio Bacini Montani, aveva già effettuato un sopralluogo, concordando la necessità di realizzare un intervento nel periodo non balneare. Alla luce di quanto esposto, riteniamo tale intervento urgente e non più rinviabile in vista della prossima stagione, ormai imminente. Pur comprendendo le difficoltà che hanno impedito la realizzazione dei lavori nella scorsa stagione, anche in considerazione dell’insediamento della nuova amministrazione nel mese di maggio, riteniamo che per la stagione 2026 la messa in sicurezza rappresenti un’opera necessaria e prioritaria».
L’interpellanza depositata nella mattina di ieri ha spinto il sindaco a intervenire immediatamente per chiarire quanto la propria amministrazione abbia già fatto e ad aggiornare sulle novità più recenti. «Dal nostro insediamento – racconta Zanoni – l’attenzione su questo tema è stata fin da subito massima e vorrei ricordare il tavolo sulla sicurezza che abbiamo attivato coinvolgendo forze dell’ordine e bacini montani, abbiamo immediatamente reso la segnaletica più visibile. Abbiamo poi chiesto di intensificare i controlli e a questo proposito quest’anno ci saranno anche due bici elettriche a servizio delle operazioni di perlustramento del litorale lacustre. Cosa ancora più importante abbiamo ottenuto l’autorizzazione per installare delle staccionate fisse al posto di quelle mobili ora presenti, e con i Bacini Montani siamo in dialogo per attivare altre soluzioni di sicurezza dell’alveo». Una proposta le consigliere Santi e Betta la lasciano al sindaco Zanoni ed è quella di mutuare la medesima struttura che oggi si trova alle foci della Sarca: «Una soluzione – concludono – che riteniamo non solo funzionale, ma anche esteticamente gradevole e rispettosa dell’ambiente».
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