Cronaca

lunedì 1 Giugno, 2026

Rissa con l’ascia a Pergine, Giuliana se la prende con il centrodestra: «Complici della sostituzione etnica». Cia: «Delirante»

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Un botta e risposta attorno agli ultimi fatti di cronaca

Quando la cronaca coinvolge cittadini stranieri la notizia supera gli steccati della giustizia e infiamma la politica. Tant’è che dopo la rissa di sabato notte a Pergine Valsugana, conclusa con l’arresto di due persone che hanno brandito persino un’ascia ferendo due persone, non sono mancate le reazioni. Tra queste Emilio Giuliana, nome storico della destra del Trentino e oggi vicino al movimento di Vannacci. In un lungo post, Giuliana – recentemente finito al centro dell’interesse nazionale per una chat dai toni antisemiti – se l’è presa con la destra stessa, rea a suo dire di collaborare con un progetto di sostituzione etnica.
Altrettanto immediata la replica del consigliere provinciale Claudio Cia (Forza Italia) citato e taggato nel post. «Vedo che il mio nome viene citato direttamente da Emilio Giuliana in un post che non è una critica politica, ma una costruzione ideologica fuori misura: insulti, generalizzazioni pesanti, richiami alla “sostituzione etnica”, accuse a presunti “collaborazionisti” e responsabilità attribuite senza alcun fondamento – scrive – È un linguaggio delirante perché prende un fatto grave, che merita risposte serie, e lo trasforma in una narrazione complottista nella quale si inventano nemici, complicità e colpe politiche inesistenti».

Ancora: «Respingo con fermezza ogni tentativo di associarmi a questo modo di affrontare il tema. Chi mi conosce sa che sull’immigrazione irregolare non ho mai avuto posizioni ambigue. Ho criticato gli slogan buonisti, ho richiamato il tema dei CPR, della legalità, dei costi sociali, della sicurezza e della distinzione netta tra chi vive regolarmente nel nostro Paese e chi invece si colloca fuori dalle regole. Proprio per questo non accetto che una battaglia politica seria venga trascinata nel terreno dell’insulto, del rancore e delle accuse personali».

La sicurezza dei cittadini, prosegue Cia, «va garantita con serietà: controlli, regole, legalità e responsabilità. Non con parole che avvelenano ulteriormente il clima e offrono alla sinistra l’occasione di liquidare ogni posizione ferma sull’immigrazione come estremismo. Chi pensa di rafforzare la destra con questo linguaggio, in realtà la indebolisce».
Infine una considerazione su Giuliana: «Non è la prima volta che il suo nome finisce al centro di polemiche pubbliche per linguaggi estremi, giudizi offensivi e parole rivolte contro intere comunità. Prima di distribuire patenti di coerenza agli altri, uno sguardo allo specchio aiuterebbe: la credibilità politica non si costruisce con l’odio, né con gli insulti, ma con misura, responsabilità e rispetto della verità».