Valsugana
giovedì 9 Aprile, 2026
Pergine, Civici e Lega contro le critiche di Demattè al comandante Adami: «Situazione paradossale»
di Johnny Gretter
I consiglieri esprimono apprezzamento per l'operato del vertice della polizia locale: «Attacchi non comprensibili»
Il caso delle critiche rivolte da Daniele Demattè, consigliere comunale di Fdi a Trento, al comandante della polizia locale Alberto Adami (che guida sia il corpo di Trento che quell’Alta Valsugana) fa discutere anche a Pergine. Dopo che l’esponente del partito di Giorgia Meloni aveva accusato Adami di trascurare l’attività sul capoluogo passando a Pergine 24 delle sue ore settimanali, fatto poi smentito dal Comune, ieri i consiglieri civici Morgan Betti, Roberto Oss Emer, Daniela Casagrande hanno presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta guidata dal sindaco Morelli di chiarire la propria posizione sul tema e sottolineando come l’operato di Adami fosse stato apprezzato dalla precedente amministrazione Oss Emer. In modo simile è arrivata una levata di scudi anche dalla consigliera della Lega Michela Porciani Gozzer che ha definito «inaccettabile» l’attacco di Demattè.
«Un cortocircuito politico»
Tornando all’atto presentato dai civici, secondo i quattro consiglieri la posizione di Fratelli d’Italia risulterebbe contraddittoria. «Il consigliere di FdI ha affermato testualmente che la Polizia Locale di Trento sarebbe “spuntata” poiché, a suo dire, il Comandante Alberto Adami presterebbe servizio a Pergine Valsugana per 24 delle 36 ore settimanali previste dal suo contratto – scrivono i civici perginesi -. Lo stesso esponente meloniano ha attaccato duramente l’accordo istituzionale dichiarando: non possiamo permetterci di fare convenzioni, di mandare comandante e agenti della Polizia Locale cittadina in giro per gli altri comuni”». I quattro consiglieri, che fino a un anno fa si trovavano nella maggioranza, sottolineano anche l’apprezzamento per il lavoro svolto da Adami durante gli ultimi anni: «Il supporto, la disponibilità e la professionalità forniti al Corpo dal Comandante Adami sono state doti apprezzate dalla Comunità e dall’Amministrazione precedente».
Inoltre, secondo loro, il comportamento di Fratelli d’Italia costituirebbe un cortocircuito politico e istituzionale. «Siamo di fronte a una situazione paradossale – aggiungono – da un lato, un autorevole esponente di Fratelli d’Italia a Trento attacca frontalmente una convenzione vitale per la sicurezza del nostro territorio, chiedendone di fatto la revoca; dall’altro, lo stesso partito siede tra i banchi della maggioranza a Pergine Valsugana, amministrando e avvalendosi quotidianamente dei frutti di quella stessa convenzione». I civici chiedono quindi alla giunta Morelli di chiarire la propria posizione sul tema, quali sono gli oneri a carico del Comune di Pergine previsti dalla convenzione e se l’amministrazione ritiene solida e funzionale l’attuale catena di comanda del corpo di polizia dell’Alta Valsugana, alla luce delle tensioni innescate dalla polemica.
«Solidarietà al comandante»
Sulla questione, come anticipato, è intervenuta anche la consigliera e capogruppo della Lega di Pergine, Michela Porciani Gozzer. «Desidero esprimere la mia solidarietà e vicinanza – scrive la consigliera in una nota -. Ho avuto modo di operare sul territorio assieme al Comandante, visitando tutte le frazioni di Pergine, e da mesi collaboriamo attivamente al progetto. In questo percorso ho potuto riscontrare competenza, spirito di collaborazione e massima disponibilità. Per questo motivo, non comprendo l’attacco mirato nei confronti del Comandante Adami. Ritengo inaccettabile giungere a conclusioni senza aver prima effettuato le necessarie verifiche e in assenza di prove concrete. A mio avviso, si tratta di accuse infondate che rischiano di alimentare un dibattito sterile e improduttivo».
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