Primiero
martedì 2 Giugno, 2026
Passo Rolle, torna il progetto della seggiovia per Baita Segantini: depositato il piano Castellazzo 2.0
di Manuela Crepaz
Presentato in Provincia il progetto. Previsto anche il recupero della storica pista da sci dismessa oltre vent’anni fa
Raggiungere Baita Segantini in seggiovia, come accadeva fino ai primi anni Duemila. Non è più soltanto un ricordo. La società Castellazzo ha depositato in Provincia il progetto ‘Segantini 2.0‘, una nuova seggiovia che collegherebbe Passo Rolle a uno dei luoghi simbolo delle Dolomiti e porta d’accesso al celebre percorso del Cristo Pensante, sostituendo l’attuale tapis roulant del Castellazzo e recuperando la storica pista sciistica dismessa oltre vent’anni fa.
Il progetto, redatto da Paes Ingegneria, è stato depositato nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale e fino al 24 giugno è possibile presentare osservazioni. Un progetto che, seppur ancora nelle primissime fasi autorizzative, riaccende il dibattito sul futuro della mobilità e dello sviluppo turistico di Passo Rolle.
Per chi ha qualche anno sulle spalle, il ricordo è ancora vivido. Per arrivare a Baita Segantini serviva pazienza: il viaggio durava parecchio e, per ingannare l’attesa, dagli altoparlanti lungo la linea risuonavano le musiche dei cori di montagna. E quando la seggiola si staccava dal pilone per affrontare una delle campate più alte, non mancava chi abbassava lo sguardo con una certa apprensione.
Quell’impianto, dismesso oltre vent’anni fa, potrebbe ora tornare in una veste completamente diversa: una seggiovia quadriposto ad ammorsamento permanente lunga 1.163 metri, con una portata di 650 persone all’ora e un tempo di percorrenza di circa dieci minuti. Il tracciato ricalcherebbe sostanzialmente quello della vecchia monoposto.
Secondo lo studio, l’impianto potrebbe trasportare un numero di passeggeri circa trenta volte superiore rispetto all’attuale sistema di navette, riducendo il traffico lungo la strada forestale e favorendo una fruizione più sostenibile dell’area.
Sul fronte sciistico, il progetto contempla anche il recupero di una pista da sci lunga circa 820 metri. La gran parte del tracciato coinciderebbe con la parte alta della vecchia pista Segantini e, secondo i progettisti, non richiederebbe modifiche sostanziali alla morfologia del terreno. L’intervento consentirebbe di ampliare il dominio sciabile e raggiungere facilmente la seggiovia Castellazzo.
Non mancano tuttavia gli aspetti ambientali. L’intera area interessata dall’opera ricade infatti all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino e della rete Natura 2000. Il documento riconosce la presenza di habitat protetti e sottolinea la necessità di individuare nelle successive fasi progettuali le soluzioni in grado di minimizzare gli impatti paesaggistici e naturalistici.
Si tratta, per ora, di uno studio di fattibilità che dovrà affrontare un lungo iter autorizzativo. Per ora si tratta soltanto di un progetto. Ma rappresenta un ulteriore tassello nel dibattito su come coniugare accessibilità, turismo e tutela ambientale in una delle aree più pregiate delle Dolomiti.
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