Giustizia

mercoledì 1 Luglio, 2026

Omicidio Annamaria Sartori, il figlio giudicato incapace di intendere e di volere: assolto

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I fatti risalgono al giugno del 2025. L'uomo dovrà rimanere 10 anni nella struttura sanitaria in Valsugana dove si trova dalla scorsa estate

Si è chiuso nel pomeriggio di oggi, 1 luglio, il processo in Corte d’Assise a Trento per l’omicidio di Annamaria Sartori, l’86enne trovata senza vita nel suo appartamento in Via Sticcotta a Rovereto a giugno 2025. Giovanni Gabrielli, figlio della vittima e unico imputato, è stato assolto poiché giudicato incapace di intendere e di volere.

La donna era riuscita, prima di morire, ad attivare una richiesta di soccorso tramite il bottone dell’apparecchio di telesoccorso. Accanto a lei era stato trovato proprio il figlio, il quale inizialmente non aveva fornito spiegazioni. L’autopsia aveva stabilito che la morte era sopraggiunta per strangolamento o soffocamento.

Il dibattimento si era aperto a fine maggio con l’ipotesi di rapina a carico del figlio. Nella giornata di oggi, però, per Gabrielli è arrivata la sentenza di assoluzione a seguito del giudizio di incapacità di intendere e di volere. L’uomo dovrà dunque rimanere nella struttura sanitaria in Valsugana, dove si trova dall’estate scorsa, per 10 anni.