Italia
mercoledì 30 Settembre, 2026
Nel bellunese sono scomparsi 51 gatti in poche settimane. I carabinieri attivano un «profiler» per valutare l’ipotesi di un uccisore seriale
di Redazione
Tra le piste battute, anche quella di un branco di lupi
Sono 51 i gatti di proprietà scomparsi nelle ultime settimane tra Sedico e i comuni confinanti. Un numero che ha fatto scattare l’attenzione delle forze dell’ordine e trasformato una serie di segnalazioni inizialmente separate in un caso sul quale sono ora in corso accertamenti.
A occuparsi della vicenda sono i Carabinieri Forestali, che stanno cercando di ricostruire la sequenza delle sparizioni e, soprattutto, di capire se tra i diversi episodi possa esserci un collegamento.
Le ipotesi al vaglio
Gli accertamenti non escludono, al momento, nessuno scenario. Tra le possibilità considerate c’è anche quella della presenza di lupi nella zona, così come l’ipotesi che alcune sparizioni possano essere riconducibili all’intervento di una persona.
Non ci sono però, allo stato attuale, elementi sufficienti per attribuire tutte le scomparse a un’unica causa o per parlare di un comportamento seriale.
Un elemento emerso dalle verifiche riguarda alcune carcasse recuperate nell’area. Secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, in alcuni casi gli animali sono stati ritrovati fatti a pezzi, con caratteristiche ritenute pienamente compatibili con l’azione dei lupi.
Il ritrovamento, tuttavia, non consente di collegare automaticamente tutte le 51 sparizioni alla presenza dei predatori. Per una parte degli episodi, infatti, non è ancora possibile stabilire che cosa sia accaduto.
L’appello degli animalisti
Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa), che chiede di fare piena luce sulle sparizioni e invita i proprietari dei gatti scomparsi a presentare regolare denuncia.
«Qui occorre un intervento serio per trovare gli eventuali responsabili delle sparizioni, il cui numero cresce a dismisura», sostiene l’associazione, che chiede di raccogliere tutte le segnalazioni per fornire agli investigatori un quadro il più possibile completo.
Aidaa invita inoltre i proprietari a prestare particolare attenzione, soprattutto nelle ore notturne, evitando per quanto possibile di lasciare i gatti liberi di allontanarsi dalle abitazioni.
Si indaga nei boschi
L’associazione valuta anche la possibilità di coinvolgere un profiler per cercare eventuali elementi comuni tra i diversi episodi e verificare se alcune delle sparizioni possano essere ricondotte a un unico responsabile.
Tra le richieste c’è inoltre quella di effettuare controlli con cani antiveleno nei boschi e nelle aree circostanti, per verificare l’eventuale presenza di bocconi avvelenati. Si tratta, anche in questo caso, di un’ipotesi che non trova al momento conferme negli accertamenti.
«Quella dei gatti scomparsi è una vicenda seria e va affrontata seriamente», ribadisce Aidaa, annunciando che le informazioni raccolte dall’associazione saranno trasmesse alla Procura.
Intanto i Carabinieri Forestali proseguono la raccolta delle segnalazioni e la verifica dei ritrovamenti, confrontando i diversi episodi per cercare di stabilire se esista un elemento comune dietro le 51 scomparse.
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