Mountain Bike
domenica 30 Agosto, 2026
Mondiali Mtb, Pidcock è il re della Val di Sole: oro nel cross country, Italia in festa con Berta e Corvi
di Redazione
Il britannico domina la gara dopo una rimonta dalla quinta fila e conquista il secondo titolo mondiale. Argento per Martina Berta tra le élite e oro per Valentina Corvi nelle Under 23
Il Mondiale del «marziano» si chiude con Tom Pidcock sul tetto della Val di Sole. Il britannico ha conquistato il titolo iridato nel cross country élite al termine di una gara dominata nella seconda parte, confermandosi uno dei fuoriclasse assoluti della mountain bike. Per Pidcock è il secondo titolo mondiale nella specialità, dopo quello conquistato nel 2023, a cui si aggiungono i due ori olimpici di Tokyo e Parigi.
La domenica di Daolasa di Commezzadura, giornata conclusiva dei Campionati del mondo Uci di Mountain Bike Val di Sole-Trentino, ha però regalato soprattutto una grande festa azzurra. Prima ancora del successo di Pidcock, l’Italia aveva conquistato l’oro con Valentina Corvi nella gara Under 23 e l’argento con Martina Berta tra le donne élite. Una doppia medaglia che ha acceso il pubblico della Val di Sole e completato una settimana iridata ricca di soddisfazioni per i colori italiani.
La gara maschile sembrava poter raccontare un’altra storia. Pidcock era partito dalla quinta fila, così come Mathieu van der Poel e Alan Hatherly, ma il britannico ha trasformato rapidamente quella posizione arretrata in un’occasione per costruire una delle sue abituali rimonte. Nei primi giri ha recuperato posizioni e si è portato progressivamente nelle zone alte della classifica.
Il percorso di Daolasa non ha concesso tregua. Polvere, salite e tratti tecnici hanno messo alla prova i principali favoriti, ma Pidcock ha mostrato una condizione superiore. Ha anche commesso un errore al quarto giro, perdendo terreno, ma è riuscito a rientrare e a riprendere il controllo della corsa.
La svolta è arrivata nella parte finale. A due giri dalla conclusione il britannico ha cambiato ritmo, aumentando progressivamente il vantaggio sugli avversari. Prima sono rimasti indietro i francesi, poi il cileno Martín Vidaurre e infine il connazionale Charlie Aldridge, ultimo a provare a tenere il passo del campione britannico. Nel settimo degli otto giri Pidcock ha completato l’azione decisiva, involandosi verso la maglia iridata.
Alle sue spalle, Aldridge ha conquistato l’argento, mentre il canadese Cole Punchard ha completato il podio. Una gara che ha confermato ancora una volta la straordinaria versatilità di Pidcock, capace di eccellere su strada, nel ciclocross e soprattutto nella mountain bike.
Era uno degli uomini più attesi, ma Mathieu van der Poel non è riuscito a essere protagonista fino alla fine. L’olandese, che cercava proprio in Val di Sole l’unico titolo mondiale che ancora manca al suo palmarès, ha chiuso la prova al 30° posto.
Van der Poel aveva già vinto in Val di Sole nel 2019 e arrivava all’appuntamento iridato dopo il secondo posto ottenuto nella Coppa del Mondo di Les Gets. Ma la gara di Daolasa si è rivelata molto più difficile del previsto e, quando Pidcock ha cambiato passo, l’olandese non era più nelle prime posizioni.
Per l’Italia, però, la festa era già cominciata. Martina Berta ha conquistato la medaglia d’argento nella gara élite femminile, alle spalle della svizzera Sina Frei. Per l’azzurra si tratta di un’altra medaglia pesante dopo l’oro conquistato appena quattro giorni prima nel Team Relay.
Berta ha disputato una gara di grande solidità, rimanendo a lungo nelle posizioni di vertice e riuscendo a gestire anche i momenti più difficili. L’argento individuale completa così un Mondiale particolarmente positivo per l’azzurra e aggiunge un’altra medaglia al bilancio italiano della rassegna di Daolasa.
La giornata era iniziata nel migliore dei modi con Valentina Corvi campionessa del mondo Under 23. L’azzurra ha sfruttato anche il sostegno del pubblico della Val di Sole per conquistare il risultato più importante della sua carriera nella categoria.
Per Corvi è stata una mattinata speciale, davanti a un pubblico arrivato a Daolasa per assistere alla giornata conclusiva del Mondiale. Il suo oro ha aperto una domenica destinata a entrare nella storia della mountain bike italiana e ha preceduto l’argento di Berta e il trionfo di Pidcock nella gara più attesa.
Il bilancio della rassegna iridata consegna dunque alla Val di Sole un altro Mondiale da ricordare. Daolasa ha ospitato cinque giornate di gare e 17 titoli iridati distribuiti tra cross country, short track, Team Relay, downhill ed e-MTB.
La giornata conclusiva ha portato sul percorso i grandi nomi della disciplina e un pubblico numeroso. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, durante la settimana si sono registrati 30 mila ingressi. Un’affluenza che ha accompagnato le gare e trasformato Daolasa in uno dei centri internazionali della mountain bike per tutta la durata della manifestazione.
E alla fine, proprio nella gara che aveva concentrato le maggiori attese, è arrivata la conferma del campione più atteso: Tom Pidcock è il nuovo re della Val di Sole. Un titolo costruito dalla quinta fila, attraverso una rimonta spettacolare e un’accelerazione finale che nessuno è riuscito a seguire. Ma la domenica di Daolasa parla anche italiano, con l’oro di Corvi e l’argento di Berta a rendere ancora più prezioso il finale di un Mondiale che ha riportato la grande mountain bike internazionale in Trentino.
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