Clima

mercoledì 15 Luglio, 2026

Marmolada, l’allarme dalla stazione meteo di Punta Penia: «Ancora minime sopra lo zero. Ghiacciaio in fusione, restano due piccole macchie di neve»

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Flavio Tolin, responsabile dell'impianto di rilevamento: «Le anomalie termiche di giugno e luglio hanno aggravato ulteriormente la situazione»

Solo un mese fa aveva smentito la «fake news» sul ghiacciaio in ritiro per oltre 200 metri, un dato tanto clamoroso quanto incredibile. E, per l’appunto, inesatto. Si trattava, più correttamente, della fusione, per quanto rapida e precoce, della neve che protegge lo stesso ghiacciaio. Flavio Tolin, che dal 2022, segue con costanza le temperature sulla Marmolada grazie alla «sua» stazione meteo (omologata e inserita nel network di MeteoTriveneto) è tutt’altro che un’allarmista. Ma la visione della «Regina delle Dolomiti», ieri mattina, dopo l’ennesima calda notte in quota, l’ha sconfortato e l’ha spinto a condividere le sue preoccupazioni, questa volta, sì, fondatissime, sulla salute della Regina delle Dolomiti. «Una situazione drammatica — l’ha definita — calotta Penia non esiste più».

Insomma, «Non c’è nulla da aggiungere oltre alle immagini», la disarmante foto che lo stesso Tolin ha condiviso sui social (in alto su questa pagina, ndr), parlando di uno «scempio totale». Il ghiacciaio, spiega, presenta un intenso ruscellamento superficiale, ampie aree ormai scure per l’affioramento di ghiaccio e detriti, numerose fessurazioni e pochissimi residui di neve. «Sotto Punta Penia si distingue appena una macchia più bianca incastonata tra le due vette», osserva.

Secondo il meteorologo, le anomalie termiche di giugno e luglio hanno aggravato ulteriormente la situazione. Le temperature sono rimaste elevate anche durante le ore notturne e le precipitazioni si sono presentate prevalentemente sotto forma di pioggia o grandine, senza apporti significativi di neve in quota.
Un lieve cambiamento è atteso tra sabato e domenica, con un ritorno delle temperature su valori più vicini alla media stagionale. Tuttavia, Tolin invita a non aspettarsi un’inversione di tendenza: «Potrebbe cadere una leggera spolverata di neve oltre i 3.000 metri, ma non sarà sufficiente a incidere sulla situazione». Il bilancio della stagione, secondo Tolin, si preannuncia «estremamente negativo» per il ghiacciaio della Marmolada. Anche i dati rilevati dalla stazione di Punta Penia confermano il quadro: nella mattinata la temperatura minima è stata di +3,3 gradi, accompagnata da raffiche di vento fino a 60 chilometri orari durante la notte e assenza di precipitazioni. Al momento della rilevazione si registravano +4,2 gradi con un’umidità relativa del 90%, indice di un’atmosfera particolarmente instabile.

Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione c’è il progressivo assottigliamento del fronte glaciale, che potrebbe arretrare di diversi metri nelle prossime settimane.
E, mentre la calotta protettiva sparisce, il ghiacciaio si frammenta in porzioni sempre più separate tra loro.
Tolin ha richiamato infine l’attenzione sulle possibili conseguenze per la disponibilità di risorsa idrica, unendosi al grido d’allarme condiviso anche da molti rifugisti . «È necessario adottare fin da subito piani per affrontare l’emergenza idrica», afferma. In passato, osserva, «i ghiacciai garantivano una costante riserva d’acqua durante la stagione estiva; oggi, con la loro progressiva riduzione e con periodi di siccità sempre più frequenti, sarà indispensabile puntare sull’accumulo nei bacini per assicurare l’approvvigionamento nei prossimi anni». Lo dimostra l’impietoso confronto con un’immagine del 1985, postata sempre da Tolin, in cui punta Penia, sempre a luglio, era comperta da una spessa coltre di neve.

In chiusura, Tolin si è fatto scappare un commento sardonico. «Buon caldo a tutti». Più che un augurio, un’amara costatazione.

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