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domenica 25 Gennaio, 2026
Marcialonga, l’impresa dei «bisonti» sotto la nevicata – IL VIDEO
di Redazione
Il veterano Luigi Delvai (83 anni): «Mai vista un'edizione così»
Neve fitta, fatica estrema e imprese da ricordare: la Marcialonga 2026 entra nella leggenda. La 53ª edizione della granfondo di Fiemme e Fassa si è corsa in condizioni epiche, sotto una nevicata incessante che ha trasformato i 70 chilometri da Moena a Cavalese in una sfida quasi eroica. A domare il meteo e il percorso sono stati i norvegesi Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, trionfatori di una giornata destinata a restare nella storia.
«Una Marcialonga così non l’avevo mai vista», ha confidato Luigi Delvai, 83 anni, uno dei due “senatori” che le hanno disputate tutte. Eppure, nonostante il maltempo, migliaia di fondisti amatori e i migliori specialisti dello Ski Classics si sono presentati puntuali al via, salutati alle 8 dal Coro Enrosadira sulle note dell’Inno di Mameli.
La gara maschile si è sviluppata subito su ritmi più lenti rispetto al passato, con il gruppo compatto a causa della neve fresca. Nessuno ha tentato l’allungo: la strategia era chiara, risparmiare energie e rimandare tutto al finale. Dopo una lunga fase di studio fino a Predazzo, la selezione decisiva è arrivata sulla salita di Cascata e sul durissimo Mur de la Stria, con pendenze fino al 20%.
A guidare il gruppo nelle ultime rampe è stato Thomas Ødegaard, ma sulla retta finale di Cavalese è emerso Kasper Stadaas (Team Aker Dæhlie), che con una volata poderosa ha conquistato il primo successo in carriera alla Marcialonga. Alle sue spalle arrivo al fotofinish per il secondo posto, con Amund Riege davanti di pochi centimetri allo svedese Alvar Myhlback.
«Marcialonga è la gara più importante per me. L’atmosfera è incredibile, ho dato tutto nel finale», ha dichiarato Stadaas, visibilmente emozionato dopo un successo inseguito per anni.
Il pubblico di Cavalese ha applaudito anche Tord Asle Gjerdalen, alla sua 100ª gara in carriera, celebrata con un brindisi a base di Trento Doc. Il primo italiano al traguardo è stato Lorenzo Busin, 34°, seguito da Ferrari, Mich e Nöckler.
Copione simile nella gara femminile, ma con un finale senza volata. Emilie Fleten ha imposto un ritmo insostenibile negli ultimi chilometri, staccando le avversarie e involandosi in solitaria verso il terzo successo consecutivo. Alle sue spalle la connazionale Silje Øyre Slind e la svedese Jenny Larsson. Unica italiana al via, Michaela Patscheider, ha chiuso 31ª: «Sono delusa, tenevo molto a questa gara».
Grande partecipazione anche alla Marcialonga Light di 45 km, vinta dal ceco Jàchym Poul davanti a Tommaso Dellagiacoma, mentre Anna Giordan ha confermato il successo dello scorso anno.
La lunga sfilata dei “bisonti” continuerà ad animare le valli di Fiemme e Fassa ancora per ore. Soddisfazione piena per il comitato organizzatore e per gli oltre 1.500 volontari, protagonisti silenziosi di un’edizione resa memorabile dalla neve.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: Marcialonga Cycling Craft, in programma il 31 maggio.