Volley
domenica 15 Marzo, 2026
Le fatiche di Sbertoli, la giornata no di Bristot, Ramon che ci crede: le pagelle di Trento – Civitanova, gara 2
di Jacopo Mustaffi
Tante brutte prove e qualche guizzo nella sfida ai quarti
Sbertoli 7 Il capitano prova a tenere in piedi Trento con personalità e fantasia, anche quando la ricezione non lo aiuta. Firma 2 punti totali, entrambi dai nove metri, che tengono a galla i suoi nei momenti difficili. Spettacolari alcuni palleggi a una mano e perfino un recupero di piede trasformato in alzata per Flavio. Continua a cercare Bristot e gli altri attaccanti per rianimare l’attacco. In una serata complicata prova davvero a salvare il salvabile.
Bristot 4 Partita complicatissima per lo schiacciatore, che paga pressione e responsabilità nel sostituire Michieletto e Lavia assenti. Chiude con appena 2 punti totali e percentuali molto basse in attacco, condite da diversi errori tra battuta e spike. Nel terzo prova almeno a scuotere i suoi con un turno in battuta che riporta in partita Trento da -6, ma è troppo poco. Senza alternative in panchina resta in campo, ma non riesce mai davvero a incidere.
Torwie 5.5 Il centrale tedesco parte bene, soprattutto a muro, ma il suo contributo dura troppo poco. Nel primo set mette subito il timbro con 2 muri pesanti, uno dei quali su Nikolov nel finale punto a punto. Chiude con 4 punti complessivi nei primi due set, confermando buone percentuali offensive al centro. Il problema resta la battuta, praticamente inesistente, che limita il suo impatto. Nel terzo set Mendez cambia carta e lo lascia in panchina inserendo Bartha.
Ramon 6,5 È il più continuo e produttivo dell’attacco trentino, nonostante la serata complicata della squadra. Chiude con 13 punti totali distribuiti nei tre set, con anche 1 muro e 1 ace. Nel primo set è il vero trascinatore con 5 punti, mentre nel terzo torna a farsi sentire con altre 6 marcature. Non sempre continuo, ma considerando le assenze pesanti di Michieletto e Lavia è l’arma offensiva più affidabile.
Faure 4 Una delle serate più difficili della stagione per l’opposto francese. Parte male con errori pesanti e un primo set da dimenticare: solo 1 punto e appena 17% in attacco. Nel secondo prova a reagire con 3 punti e un ace, ma non riesce mai davvero a trovare ritmo. Chiude con appena 4 punti complessivi e resta lontano dagli standard a cui ha abituato Trento. Emblematica una prestazione opaca che spinge Mendez a sostituirlo nel terzo set al posto di Gabi.
Flavio 6 Parte con grande aggressività e sembra poter diventare il riferimento offensivo dei suoi. Nel primo set mette 3 punti, compreso un buon muro, attaccando con autorità al centro e mettendo in difficoltà Gargiulo. Con il passare della partita però il suo impatto cala progressivamente. Chiude con 5 punti totali ma non basta per contrastare gli attaccanti di Civitanova come Nikolov e Bottolo.
Laurenzano 5 Serata complicata soprattutto in ricezione per il libero trentino. Nel primo set subisce due ace consecutivi di Bottolo, uno dei momenti che segnano l’inerzia della partita. In difesa prova comunque a tenere alto il livello con qualche buon intervento, anche se meno brillante del solito. La comunicazione con gli schiacciatori non è sempre perfetta e la ricezione ne risente. Con l’ingresso di Pesaresi la seconda linea trova un po’ più di equilibrio.
Bartha 5 Chiamato in causa nel terzo set al posto di Torwie, fatica però a lasciare il segno. L’obiettivo era dare qualcosa in più soprattutto al servizio, ma dai nove metri non trova continuità e sbaglia anche qualche battuta. In attacco riesce comunque a mettere 2 punti, mostrando buone intenzioni al centro. Il suo ingresso però non cambia davvero l’inerzia del match.
Gabi Garcia 6 Entra nel finale del secondo set e poi resta stabilmente in campo nel terzo al posto di Faure. L’inizio non è semplice, con qualche muro subito, ma col passare dei punti cresce. Firma un ace importante nel terzo set sul 14-12 e porta più energia all’attacco trentino. Chiude con un ingresso comunque positivo e viene spontaneo chiedersi se avrebbe potuto trovare spazio prima.
Mendez 5 Gestire una partita senza due pedine pesantissime come Michieletto e Lavia non era certo semplice. Il tecnico argentino prova a rimescolare le carte e trova una buona soluzione con Pesaresi come secondo libero per stabilizzare la seconda linea. Resta però qualche dubbio sulla gestione di Faure, lasciato in campo a lungo nonostante le difficoltà. Anche i cambi al centro incidono poco sull’inerzia della gara. Con una squadra così decimata i margini erano ridotti, ma la sensazione è che qualcosa in più si potesse tentare.
L'intervista
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