Elezioni
domenica 30 Agosto, 2026
Magnifica Comunità di Fiemme, 8.558 capifuoco chiamati a eleggere i consigli di Regola: tra loro anche due neonati
di Francesco Morandini
Si rinnovano i consigli di Regola. L’elettore più anziano è un 105enne residente a Castello Molina
Dall’11 agosto fino al 10 settembre sono consultabili presso la segreteria della Magnifica Comunità di Fiemme gli elenchi del Vicini capifuoco, aggiornati dalle Commissioni matricolari, che avranno diritto al voto per le elezioni dei consigli di Regola e dei Regolani della Magnifica Comunità di Fiemme e in base ai quali saranno determinati anche il numero dei componenti dei consigli di Regola poiché a ciascuna Regola spetta un consigliere ogni 500 Vicini iscritti, con un minimo garantito di 3 membri anche per le Regole più piccole.
Il controllo è stato effettuato il 31 luglio e sarà ufficializzato dal consiglio dei Regolani, che stabilirà anche la data delle elezioni, il prossimo 10 settembre, quattro mesi prima della scadenza del mandato di questa amministrazione che cade l’11 dicembre.
Si tratterà di dati che non sposteranno probabilmente il numero dei componenti i consigli di Regola, e che aggiorneranno dopo 7 mesi quelli già forniti nel numero di aprile del periodico della Magnifica Comunità in cui la segretaria generale della Magnifica, la dottoressa Eva Trettel, ha fatto, come ogni anno, la conta dei Vicini, ovvero i nati in valle o residenti da almeno 25 anni. Vicinia che è regolamentata nel dettaglio dallo Statuto il quale prevede che i Vicini nati in valle perdono il diritto se spostano la residenza fuori valle, ma la riacquistano immediatamente se vi tornano.
«Se tu sei discendente e quindi sei già Vicino per nascita non lo perdi mai – spiega Eva Trettel – chi esce dal nesso comunitario per qualsiasi motivo e poi vi rientra, automaticamente riacquista subito lo status di Vicino. Mentre invece per acquistarlo, se non sei discendente di famiglia originaria o che in passato ha maturato il diritto, devi fare i 25 anni di residenza ininterrotta nel nesso comunitario, se tu ti sposti all’interno del territorio non cambia nulla».
A fine 2025 i Vicini erano 17.415, in leggero calo rispetto all’anno precedente quando ammontavano a 17511, di cui 8726 uomini e 8689 donne. I nuovi Vicini nati nel 2025 sono 99 mentre ben 13 erano ultracentenari. Erano poiché mancherà sicuramente, dal controllo del 31 luglio, Isabella Pelà di Castello di Fiemme, ma residente a Cavalese, conosciuta come la “nonna viaggiatrice” che con i suoi 111 anni era la terza donna più longeva d’Italia e che è scomparsa il 16 giugno scorso. C’è un certo equilibrio fra donne e uomini fra i Vicini, mentre fra i capifuoco, ovvero coloro che hanno diritto al voto, c’è ovviamente una prevalenza degli uomini che sono ancora i capifamiglia. In totale i capifuoco aventi diritto al voto al 31 dicembre sono 8558 di cui 5364 uomini e 3194 donne.
Ma ciò che ha sollevato curiosità, e in alcuni casi perplessità, fra i Vicini meno addentro alle vicende comunitarie, sono i Vicini capofuoco più giovani. Se quello più anziano è a Castello-Molina con 105 anni sulla groppa, quelli più giovani risultano due neonati di Tesero e Cavalese, mentre il più giovane di Ziano è già quattordicenne. «Questa particolarità – scrive la dottoressa Eva Trettel – è prevista dallo Statuto e dai Regolamenti e si verifica quando, all’interno del nucleo familiare il Vicino è comunque il più grande di età. La situazione più comune – spiega – è il Vicino minore che vive con un genitore non Vicino. In questo caso i diritti del capofuoco minorenne sono esercitati dal genitore, anche se questi non è Vicino».
Ciò si verifica, per esempio, in caso di separazione o divorzio di una coppia in cui il marito è Vicino e la moglie no. Se il figlio è affidato alla moglie, come spesso accade, avendo acquisito i diritti di Vicino in quanto figlio di Vicino, ma appartenendo ad un altro “fuoco”, (così la Magnifica definisce il nucleo familiare) diventa capofuoco con diritto di voto, diritto che, fino alla maggiore età, viene esercitato dalla madre pur non Vicina. Ma ciò può accadere anche col padre. È così che un neonato diventa capofuoco della Magnifica, mentre il genitore con cui convive deve aspettare di raggiungere i 25 anni di residenza. Un tempo bastavano 5 anni, poi le successive revisioni dello Statuto hanno aumentato la soglia fino a 25 anni allo scopo di certificare il “radicamento” in questo ente che compirà il millennio fra 85 anni, ma che intanto, fra poco più di 4 mesi, dovrà eleggere i consiglieri di Regola. Il più votato di ciascuna Regola diventerà Regolano e andrà a comporre il consiglio di 11 membri che dovrà a sua volta eleggere lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme.
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