Funerale

sabato 18 Maggio, 2024

L’utimo saluto a Matteo Lorenzi: «Impareremo da te a non arrenderci mai»

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Lutto cittadino ieri a Fornace e serrande abbassate per l’ultimo saluto al ciclista diciassettenne morto in un incidente stradale il 9 maggio.
Chiesa gremita di autorità e amici

L’intera comunità si è stretta ieri attorno a parenti e amici per dare l’ultimo saluto a Matteo Lorenzi, diciassettenne tragicamente scomparso lo scorso 9 maggio in seguito all’impatto tra un furgone e la bicicletta su cui il giovane stava viaggiando. Le esequie si sono svolte oltre una settimana dopo quel terribile pomeriggio, a seguito dell’esame autoptico disposto dalla procura che ha accertato il politrauma come causa del decesso. A celebrare il rito, in una chiesa che non è riuscita a contenere l’enorme folla, è stato monsignor Angelo Gonzo che, in ricordo del giovane, si è affidato a un’omelia sull’amore per il prossimo. «La vita di Matteo è stata stroncata da un incidente, un progetto di vita che si è infranto, un sogno di gioventù che finisce, una passione nella vita che si è spenta. Credo che soltanto l’amore possa parlare ai nostri cuori per capire quello che stiamo vivendo. Siamo qui tutti uniti in onore dell’amicizia e l’amore nei confronti di Matteo. Questa tragedia ci ha reso più sensibili e attenti nei confronti degli altri, alla vita e al valore di ogni persona che incontriamo nel cammino della nostra vita. È bene ricordarlo per quello che Matteo è stato per ognuno di noi. Anche se l’ora è buia, ci facciamo guidare dalla condivisione in gesti di affetto che ci rialzano e donano occhi nuovi». Una tragedia che ha colpito tutti nel profondo. Negli scorsi giorni il sindaco di Fornace, Mauro Stenico, aveva proclamato il lutto cittadino per il pomeriggio del funerale e il paese ha risposto con la totale chiusura delle serrande per gli esercizi economici. Presenti i compagni del Montecorona, l’unione sportiva per cui il ciclista gareggiava e che Matteo stava raggiungendo per l’allenamento di gruppo, ma anche i compagni della 3Asa del liceo scientifico Galilei a far sentire la loro vicinanza alla famiglia. Sono stati in tanti a voler rendere onore alla vita di Matteo sull’altare: il primo cittadino di Fornace ha speso parole di solidarietà per la famiglia in quello che è un abbraccio collettivo, ricordando l’importanza di apprezzare le persone a noi più care. È seguito l’intervento del sindaco di Palù di Giovo che ha letto una breve ma toccante lettera scritta da Gilberto Simoni, presente alla cerimonia. «Matteo, uno sguardo dolce, un ragazzo silenzioso. Oggi abbiamo perso tutti. Abbiamo perso il bambino che è in noi e ai nostri ragazzi abbiamo lasciato un vuoto». Il ricordo più toccante è stato però quello di chi Matteo lo conosceva davvero; come la cugina Sara che attraverso una lettera ha espresso il dolore per una perdita troppo grande. La ragazza si è affidata alle parole scritte per ricordare i momenti di quotidiana normalità insieme al cugino, fatta di momenti felici passati insieme tra un allenamento e una confidenza. «Il tuo papà, una volta, mi ha detto che abbiamo lo stesso carattere. Voglio fare tesoro di questa risorsa, ora più che mai. Sarò dolce e non negherò mai a nessuno un abbraccio, come facevi tu. Ti prometto che non mi arrenderò nei momenti di difficoltà perché ci hai insegnato a non arrenderci mai». Gli amici si sono alternati ricordando un ragazzo solare, che amava la vita e che sapeva farsi voler bene da tutti. I compagni del Montecorona hanno parlato delle tante uscite insieme, fatte di fatica e divertimento, di momenti di ilarità di un ragazzo sicuro di sé che amava la compagnia e il duro lavoro. Struggente il gesto di quest’ultimi nell’accompagnare il feretro fuori dalla chiesa in quello che è stato l’ultimo viaggio insieme ai compagni di squadra.