Il lutto
domenica 25 Ottobre, 2026
Ledro, morto a 89 anni Rino Mazzarini: era l’anima dello sci club. La sua ultima Marcialonga pochi anni fa
di Leonardo Omezzolli
Gli amici sciatori: «Perdiamo un punto di riferimento». Il sindaco Claudio Oliari: «Sempre energico»
Per tutti era Rino Mazzarini uomo energico, appassionato, legato alla montagna, alla Val di Ledro e allo sci di fondo, soprattutto al mondo dei marcialonghisti. Rino Mazzarini è morto a 89 anni e in valle è come se si fosse perso un pezzo di storia e una figura che ha fatto del volontariato una ragion d’essere. Tanti i messaggi di cordoglio a cominciare dal suo Sci Club Ledrense, nel quale ha ricoperto ruoli di spicco sino agli ultimi giorni.
«Se ne va un tassello importante dello Sci Club Ledrense e di tutto lo sport Ledrense – lo ricorda il direttivo -. Rino è stato atleta, preparatore, maestro, skiman, vicepresidente e membro del direttivo».
Per Mazzarini lo sci è stato molto più di uno sport, un vero e proprio stile di vita, un compagno fedele. «Rino era quello a cui bastava chiedere, perché lui, in un modo o nell’altro, trovava sempre una soluzione. Il tuttofare di Chinaec, sempre presente e disponibile per tutti. Per anni è stato un punto di riferimento per i nostri marcialonghisti – sottolineano dallo sci club -. Con qualsiasi condizione meteorologica, lui era sempre lì, in fondo alla cascata, con il suo immancabile barattolino di Rossa Molla, pronto a sciolinarti gli sci per affrontare l’ultima salita, e una parola per tutti: “Dai che l’è finia!”. Sono ricordi che porteremo sempre con noi, insieme a tutto quello che hai fatto per il nostro sci club e per la nostra comunità. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua disponibilità e quel tuo esserci sempre, senza mai tirarti indietro. Grazie di tutto, Rino».
Anche il sindaco di Ledro, Claudio Oliari, lo ha ricordato: «È stato un grande sportivo, un grande amante della montagna – ricorda il primo cittadino -. È stato un gran lavoratore, un uomo sempre grintoso, dinamico. L’ultima volta che ci siamo visti – racconta – è stato alla sagra di Enguiso, dove si percepiva lo stato di malattia, ma nonostante tutto dimostrava quella grinta innata che ne ha caratterizzato sempre la sua persona. Un vero sportivo non solo con gli sci ai piedi, ma nella vita di tutti i giorni».
Lascia la moglie Wanda, i figli Emiliano e Matteo e i fratelli Remo e Paolo. La cerimonia funebre sarà celebrata nella Chiesa parrocchiale della Presentazione di Maria a Enguiso, domani alle 14.30, partendo dall’abitazione in via dei Concei 27.
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