Il sorpasso
venerdì 2 Ottobre, 2026
Leapmotor B03X, il crossover urbano «cinese» con molto spazio e tanto di serie
di Mattia Eccheli
Il veicolo elettrico da 4,27 metri arriva in Europa a meno di 20 mila euro
La variabile non è l’alimentazione, ma la forbice di prezzo: «È un delta che quasi non c’è più, un ostacolo in meno alla diffusione delle auto elettriche, i cui ritmi di crescita sono oggi più vicini alle stime precedenti», sintetizza Danilo Annese, responsabile commerciale per la regione Enlarged Europe di Leapmotor International. Che aggiunge: «Gli automobilisti si rivolgono a noi per avere auto che altrimenti non si potrebbero permettere. E alcuni arrivano anche da marchi, come dire, “inattesi”». E anche da paesi non così benevoli rispetto alle auto a batteria: il maggior numero dei 7.000 ordini ricevuti tra luglio e agosto per la B05, ad esempio, arriva dalla Spagna, tiepida quanto l’Italia nell’accoglienza delle elettriche, ad eccezione della T03. Con la nuova B03X, un Suc, acronimo di Smart Urban Crossover, la Leapmotor, costruttore cinese la cui joint venture fuori dalla Repubblica Popolare è controllata al 51% da Stellantis, lancia un modello estremamente competitivo in un segmento importante, quello dei B-Suv. Sono interessanti le prestazioni e la versatilità e anche, appunto, il prezzo.
Che con i 2.000 di sconto incondizionato, i 2.000 previsti per la permuta o rottamazione e i mille per i “primi clienti” parte da 19.900 euro a fronte di un listino ufficiale di 24.900. È la dimostrazione che i dazi comunitari funzionano solo fino a un certo punto (un eufemismo), anche se la stessa Leapmotor avvierà la produzione di propri modelli anche in Spagna. «Il prezzo fa notizia, ma è tutto il resto a fare la differenza», sorride Federico Scopelliti, il direttore del marchio in Italia. Gli interni sono rivestiti con materiali soffici e nella plancia minimalista ci sono un monitor da 8,6” con le informazioni per chi guida e uno schermo da 14,6” che integra praticamente tutti i comandi, incluse le impostazioni dei retrovisori esterni, ma anche quelle che riguardano le modalità di accelerazione (tre), le regolazioni dello sterzo (tre) e i livelli di rigenerazione dell’energia (tre). Lunga appena 4,27 metri e alta 1,63 (175 millimetri di spazio libero da terra), la B03X è a trazione anteriore: una novità per Leapmotor, che in questo modo rende più istintiva la guida e riesce a guadagnare spazio. Non solo nell’abitacolo, ma anche nel vano posteriore: che vanta pure un gigabox (un profondo vano che estende la capienza del bagagliaio) e che ha una capienza compresa tra 510 e oltre 1.600 litri. Un’enormità per un veicolo di queste dimensioni.
I clienti possono scegliere tra un’unità da 177 e una da 197 Cv, entrambe con 200 Nm di coppia. Anche il taglio delle batterie con chimica litio ferro fosfato (Lfp) è doppio: 39,8 e 53 kWh. Per scelta della casa madre, le omologazioni chilometriche sono almeno “prudenti” e risultano con una percorrenza inferiore a quella che si registra poi nel ciclo reale: nel corso della prova, peraltro statisticamente non indicativa (ma in molti hanno contabilizzato dati analoghi), sono stati registrati consumi poco sopra i 12 kWh/100 km, 3,5 in meno rispetto a quelli dichiarati. La B03X non è certo una sportiva, ma non è nemmeno “addormentata” con i suoi 8,6” di spunto da 0 a 100 orari. La velocità massima di 160 km/h è più che sufficiente per viaggiare anche in autostrada (dove lo sterzo particolarmente morbido non è l’opzione ideale), ma poiché il suo ambiente “naturale” sarà la città è facile apprezzarne sia il diametro di volta inferiore ai dieci metri sia la buona visibilità legata anche alla scelta di una inclinazione non eccessiva del parabrezza.
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