Cronaca

mercoledì 1 Aprile, 2026

La rete del terrore dietro all’accoltellamento di Bergamo: 764, l’ordine dei nove angoli e il precedente di Bolzano fermato in tempo dalla polizia

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Un anno fa l'arresto di un quindicenne: stava preparando un omicidio. Il collegamento tra i due casi? L'ideologia e i gruppi su Telegram

«Nessuna vita ha importanza». È la frase che compare bnel manifesto del tredicenne che il 25 marzo ha accoltellato un’insegnante di francese in una scuola della provincia di Bergamo. Parole che sono state prese molto sul serio dagli inquirenti, perché sono un codice, che rimandano a una rete terroristica internazionale, capace di penetrare anche in Italia e indottrinare adolescenti via social. Non è il primo caso, c’è un precedente anche a Bolzano.

Violenza nichilista

«No Lives Matter» rientra tra le principali subculture legate alla cosiddetta «violenza nichilista», per usare un termine caro a Dostoevskij. Con questa espressione si indicano atti violenti privi di una motivazione politica strutturata, ma alimentati da una visione profondamente misantropa.

In questo contesto, l’estetica — simboli, linguaggi, immaginari — tende a sostituire l’ideologia. Gli individui che si riconoscono in queste comunità, spesso giovanissimi, possono essere spinti a emulare attacchi violenti già compiuti da altri membri, in una dinamica di imitazione e radicalizzazione progressiva.

La rete «764»

«No Lives Matter» è collegato a una rete più ampia conosciuta come «764», inserita a sua volta in una galassia digitale informale — talvolta definita «Com» — composta da gruppi che operano su piattaforme come Discord e Telegram.

Queste comunità, spesso difficili da monitorare, sono frequentate da adolescenti e preadolescenti e possono diventare luoghi di radicalizzazione. Nel 2025, secondo quanto riportato da Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, questa rete è stata definita una «minaccia terroristica di primo livello».

Alla base, un elemento ricorrente: il disprezzo nichilistico della vita, accompagnato da slogan estremi e da un’esaltazione della violenza come forma di espressione.

Il ruolo della pandemia

La rete «764» nasce nel 2021 proprio su Discord, durante la pandemia, per iniziativa del minorenne Bradley Cadenhead. Il nome deriva dalle prime cifre del codice postale di Stephenville, in Texas, dove viveva.

Inizialmente, nei canali del gruppo circolavano contenuti legati allo sfruttamento e all’estorsione online di minori (sextortion). Ma rapidamente il fenomeno ha assunto contorni più gravi, includendo violenze esplicite e istigazione ad atti estremi.

L’Fbi ha scoperto che il gruppo utilizzava la coercizione e la manipolazione per spingere le vittime ad autolesionismo, abuso di sostanze e, in alcuni casi, atti suicidari o violenti.

Negli anni successivi, l’escalation: aggressioni casuali, piani di attacchi e tentativi di emulazione diffusi tra diversi Paesi, dagli Stati Uniti all’Europa. Anche in Italia, nel febbraio 2025, un quindicenne è stato arrestato con accuse legate al terrorismo.

Entrambi i fenomeni sono originati da un gruppo precedente, noto come l’Ordine dei Nove angoli (O9A), nato nel Regno Unito e ora considerato dissolti. Ma i riferimenti ad esso continuano a proliferare nella rete: il tredicenne di Bergamo aveva postato una serie di immagini con chiaro riferimento a questa setta, anch’essa con richiami satanisti, neopagani e nazisti.

Il caso di Bolzano

In molti non se lo ricordano, perché l’aspirante giovane terrorista è stato fermato in tempo dalla polizia. Il 15 febbraio 2025 è stato arrestato a Bolzano un quindicenne con le pesanti accuse di associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione e utilizzo di ordigni esplosivi, porto abusivo d’armi, danneggiamento aggravato, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Molto attivo sui canali Telegram, si era unito a una rete i cui membri stavano pianificando un’azione terroristica durante quella che loro definivano la «Settimana del terrore». Secondo la polizia, il giovanissimo era in una fase molto avanzata del piano: aveva già scelto già il luogo dove compiere l’omicidio, un impianto sportivo della provincia dove aveva riprodotto i simboli della setta sui muri e sui veicoli.

Le indagini della sezione antiterrorismo della questura di Bolzano hanno fatto emergere come il quindicenne altoatesino fosse in contatto da almeno un anno proprio con il gruppo «764» attraverso canali Telegram.

Sono pentito

Un mese fa la prima udienza che lo vede imputato, in quanto maggiore di 14 anni, al tribunale dei minorenni di Bolzano. Assistito dall’avvocato Karl Schwienbacher, il quindicenne ha spiegato di essersi «auto-indottrinato» sul web.

«Il ragazzo — ha dichiarato il difensore— è pentito, continua a ribadire il suo definitivo ravvedimento e ritorno a una vita normaleha avuto anche un incontro con sua madre. Ora la cosa importante è quella di evitare un’eventuale ricadutadel ragazzo nei pericolosi rapporti che aveva in precedenza. Lui si dice molto contento della struttura in cui si trova e speriamo che questo possa portare al suo definitivo reinserimento nella società civile. Sono fiducioso — prosegue il legale — che in futuro riesca a trovare la sua strada». Il giovane ha ancheringraziato la polizia per averlo fermato prima di compiere un delitto.