Val di Non

sabato 15 Agosto, 2026

La maledizione dell’incendio di Spormaggiore: il bosco brucia da due settimane, le fiamme si espandono sotto terra. Vigili del fuoco a lavoro anche a Ferragosto

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Il rogo era scoppiato due settimane fa dopo la caduta di un fulmine. Nelle ultime ore fiamme si sono propagate in una zona particolarmente impervia

Una maledizione. Nonostante l’attività incessante dei vigili del fuoco volontari e provinciali, ha ripreso vigore durante la notte l’incendio boschivo scoppiato due settimane fa a Spormaggiore e Cavedago, in località Contra, sui primi rilievi del gruppo del Brenta. A causarlo, un fulmine durante un temporale.

Il fronte dell’incendio si è progressivamente esteso e ora interessa diverse decine di metri di terreno, con la propagazione che avviene anche sottoterra, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. Nella mattinata di oggi, sono riprese le attività di spegnimento, rese difficoltose dal fatto che l’area interessata è infatti particolarmente impervia e difficile da raggiungere.

Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco volontari di Spormaggiore, Cavedago, Andalo e Fai, con il supporto dell’elicottero dei vigili del fuoco permanenti di Trento, impegnato nelle operazioni di bonifica e spegnimento.

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