Giustizia

venerdì 17 Luglio, 2026

Inchiesta «Perfido», Cipolloni patteggia 3 mesi nel filone bancarotte

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Il tecnico contabile chiude i procedimenti pendenti e versa al fisco 165 mila euro
Più di due anni fa approdava in aula, in udienza preliminare, il filone bancarotte dell’articolata inchiesta «Perfido» sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tessuto economico trentino, nel settore del porfido. Ieri Federico Cipolloni, il commercialista romano, già condannato a 6 anni e 8 mesi nell’ambito dell’indagine principale «Perfido», davanti al giudice ha deciso di collaborare. Ha patteggiato a tre mesi di pena, il pagamento di 165mila euro al fisco, in continuazione con gli altri reati, chiudendo anche gli altri procedimenti pendenti. Il troncone è quello relativo ad aziende di facchinaggio con sede fittizia nella capitale, per l’accusa gestite da Morello negli uffici di via Zambra a Trento...

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