Cronaca

domenica 16 Agosto, 2026

Incendio di Spormaggiore, divieto di volo con il parapendio e di balneazione nel lago di Molveno. Al lavoro due canadair e 80 vigili del fuoco

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Ingente il dispiegamento di forze per domare le fiamme a quota 1700 metri

Sono entrati in azione alle 7.40 di questa mattina i due Canadair del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con il coordinamento del Coau del Dipartimento Protezione civile nazionale, intervenuti in supporto della Protezione civile trentina per domare l’incendio alle pendici del monte Bedolè, in località Contra, sopra Spormaggiore.

Le operazioni di spegnimento si stanno rivelando particolarmente complesse, a causa dell’altitudine (1700 metri), della natura impervia della zona e del vento. La base operativa è stata allestita a Priori, nel territorio comunale di Cavedago, dove una squadra è impegnata lungo una fascia taglia fuoco: complessivamente sono attualmente impegnati via terra circa 80 vigili del fuoco volontari provenienti da tutti i 16 corpi del distretto di Mezzolombardo, coordinato dall’ispettore Umberto Meneghini, affiancati dai colleghi di tre corpi del distretto di Cles e da due di quello di Fondo, dal corpo forestale della stazione di Paganella, dall’elicottero del corpo permanente di Trento.

I Canadair prelevano l’acqua necessaria per lo spegnimento direttamente dal lago di Molveno, dove vige il divieto di balneazione per garantire la sicurezza delle operazioni, garantita dai vigili del fuoco del corpo locale. L’elicottero, invece, effettua i rifornimenti d’acqua nel bacino allestito sopra malga Prà di giovo. Nella zona interessata è in vigore anche il divieto di volo dei parapendii, a garanzia del cui rispetto operano i carabinieri.

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