Salute

lunedì 13 Luglio, 2026

In Trentino 413 trapianti di cornea in sette anni. E ora la rete si allarga: gli espianti si faranno anche all’hospice di Mezzolombardo

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Sessantuno donazioni da gennaio 2026. I pazienti in attesa di trapianto sono 49

Si amplia in Trentino la rete per la donazione delle cornee. Da oggi i prelievi potranno essere effettuati non solo negli ospedali di Trento e Rovereto, ma progressivamente anche in altre strutture ospedaliere e territoriali della provincia, grazie a una nuova convenzione tra l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS.

La novità è stata presentata questa mattina e punta a rendere la donazione più accessibile, aumentando la disponibilità di tessuti per i trapianti. Le équipe della Fondazione affiancheranno i professionisti di Asuit nell’attività di prelievo, mentre il personale sanitario continuerà a occuparsi dell’individuazione dei potenziali donatori e del confronto con le famiglie.

L’estensione partirà dall’Hospice di Mezzolombardo e interesserà progressivamente altre strutture della provincia.

I numeri

Nel 2025 in Trentino hanno donato le cornee 108 persone, mentre nei primi mesi del 2026 i donatori sono stati 61. Attualmente sono 49 i pazienti in lista d’attesa per un trapianto di cornea.

Nei primi sei mesi del 2026 sono stati effettuati 25 trapianti di tessuto oculare, dopo i 56 del 2025 e i 68 del 2024. Dal 2019 a oggi in Trentino sono stati eseguiti complessivamente 413 trapianti di cornea.

«Un gesto che restituisce la vista»

«Estendere la possibilità di donare le cornee significa offrire a un numero maggiore di cittadini l’opportunità di compiere un gesto di straordinaria generosità e, allo stesso tempo, aumentare la disponibilità di tessuti per i trapianti», ha spiegato la responsabile del Coordinamento trapianti della Provincia, Lucia Pilati.

Pilati ha ricordato che, a differenza degli organi, le cornee possono essere donate anche da persone anziane e da chi era affetto da diverse patologie, compresi alcuni tumori. In Trentino, inoltre, il 78% dei cittadini ha già espresso il proprio consenso alla donazione.

La direttrice dell’Unità operativa di Oculistica, Federica Romanelli, ha sottolineato come il fabbisogno di tessuti oculari resti elevato: «Abbiamo circa cinquanta pazienti in lista d’attesa e alcuni aspettano questo intervento da oltre un anno. Il trapianto di cornea è un intervento con un’altissima percentuale di successo e può restituire la vista a chi l’ha perduta».

La collaborazione

La Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, con sede a Venezia, fornisce i tessuti per circa la metà dei trapianti di cornea eseguiti in Italia. Grazie alla convenzione metterà a disposizione del sistema sanitario trentino i propri medici e il supporto tecnico necessario per estendere il servizio su tutto il territorio.

«La donazione è uno dei gesti più alti di solidarietà – ha commentato l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina –. Questa collaborazione ci permetterà di rispettare la volontà di un numero sempre maggiore di donatori e di offrire a più pazienti la possibilità di tornare a vedere, riducendo progressivamente le liste d’attesa».