Emergenza abitativa
lunedì 8 Giugno, 2026
In Trentino 352 sfratti in un anno, lo Sportello Casa per tutti: «Serve subito un tavolo che lavori a soluzioni concrete»
di Redazione
«Intervenire sulle situazioni più urgenti degli alloggi privati»
Protesta contro gli sfratti in vicolo San Marco da parte di Sportello Casa per tutti. Gli attivisti hanno scelto il posto non a caso: «Abbiamo scelto di convocare questa conferenza stampa proprio qui, nel luogo dove negli ultimi tre anni abbiamo organizzato numerosi picchetti. Oggi, però, non sarà più necessario farli: la famiglia che viveva in questo stabile con un contratto di locazione d’urgenza Itea ormai scaduto ha ottenuto un alloggio attraverso la graduatoria ordinaria. Questa palazzina dimostra che quanto abbiamo chiesto in questi anni non erano rivendicazioni astratte, ma proposte concrete e ragionevoli, capaci di migliorare realmente la situazione abitativa. Una parte, seppur limitata, delle richieste avanzate è stata accolta. È stato introdotto l’autorecupero degli alloggi Itea da parte dei nuclei assegnatari; sono stati ristrutturati e si stanno ristrutturando più alloggi rispetto al passato; i contratti di locazione d’urgenza sono stati rinnovati annualmente dal 2023; e gli sfratti per il superamento della soglia ICEF di 0,34 sono stati congelati».
Però ancora le famiglie senza casa sono tantissime: «Resta ancora moltissimo da fare. Resta da affrontare il cuore del problema. Continuiamo a sostenere ciò che diciamo fin dall’inizio: la crisi abitativa va affrontata partendo dalla sua manifestazione più grave e concreta, cioè dagli sfratti. L’emergenza abitativa non è affatto terminata. Tra luglio 2024 e luglio 2025 in Trentino sono stati decretati 352 sfratti, di cui 328 eseguiti. Questi numeri sono forniti dai tribunali, ma nessuna istituzione, Provincia, Comunità di Valle e Comuni per mezzo dei propri servizi sociali hanno registrato quanti minori, anziani o persone con disabilità siano stati coinvolti e quale sia stato il loro destino dopo lo sfratto».
«Anche nelle domande per gli alloggi ordinari Itea non c’è modo di indicare se si è sotto sfratto da un alloggio privato o da una locazione d’urgenza Itea – prosegue lo Sportello – Non esiste uno spazio in cui rendere evidente la propria situazione abitativa. Ancora una volta si evita di raccogliere dati e informazioni essenziali. Possiamo discutere delle soluzioni, possiamo avere opinioni diverse sugli strumenti da adottare, ma il primo passo è conoscere e documentare la realtà. È per questo che chiediamo l’istituzione di un tavolo sfratti. Chiediamo che si parta dai fatti e non dagli annunci, che si raccolgano, si rendano pubblici e si analizzino i dati. E chiediamo che si lavori a soluzioni concrete. Innanzitutto alle situazioni più urgenti, quelle degli sfratti da alloggi privati. Quando parliamo di tavolo sfratti intendiamo un vero tavolo di prevenzione degli sfratti, capace di intervenire prima che le parti arrivino in tribunale e prima che venga emesso un ordine di sfratto esecutivo».
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