sanità
venerdì 25 Settembre, 2026
Il Trentino si conferma modello di autosufficienza: nei primi mesi del 2026 raccolte oltre 16mila unità di sangue
di Redazione
E arrivano nuove poltrone da prelievo e un congelatore per il plasma grazie alla donazione di Avis alla Banca del sangue
La cerimonia è stata l’occasione per fare il punto sui risultati conseguiti sul fronte della donazione nei primi otto mesi del 2026, a testimonianza dell’altruismo della comunità trentina e dell’efficienza della rete di raccolta. Da gennaio ad agosto 2026 sono state raccolte 16.255 unità di sangue intero, con una disponibilità che ha permesso non solo di soddisfare appieno il fabbisogno provinciale, ma anche di prestare un fondamentale supporto a livello nazionale: il Trentino ha infatti potuto inviare 3.173 unità di sangue al Lazio, regione che durante la stagione estiva ha affrontato una situazione di grave carenza.
Segnali molto positivi arrivano anche sul fronte della plasmaferesi, che mostra un trend in costante aumento: le procedure sono passate dalle 3.128 dei primi otto mesi del 2025 alle 3.709 del 2026, fornendo un contributo decisivo verso il raggiungimento dell’autosufficienza per i farmaci plasmaderivati.
L’arrivo delle nuove apparecchiature si inserisce in una fase strategica per la Banca del sangue di Trento, attualmente interessata da importanti lavori di adeguamento e ampliamento della sala aferesi. In questo contesto di ammodernamento logistico e strutturale, le due nuove poltrone e il congelatore ad alte prestazioni assumono quindi un valore strategico, permettendo di elevare il comfort dei donatori durante la fase del prelievo e di ottimizzare gli standard di conservazione e sicurezza degli emocomponenti stoccati.
«Il contributo di AVIS Comunale Trento – ha sottolineato la direttrice dell’Unità operativa multizonale di medicina trasfusionale Paola Boccagni – non è soltanto un importante investimento materiale, ma un messaggio forte di vicinanza al nostro personale e ai cittadini. Attrezzature moderne come queste consentono di migliorare l’esperienza di accoglienza dei donatori, che sono il cuore del sistema trasfusionale, e di garantire la massima qualità nella conservazione del plasma. Se oggi il Trentino è un modello di autosufficienza capace di tendere la mano anche ad altre Regioni in difficoltà, è solo grazie alla continuità e allo straordinario altruismo dei nostri donatori».
Da parte dei rappresentanti AVIS presenti è stato ribadito l’impegno costante da parte dell’associazione nel promuovere la cultura della donazione, nel reclutare nuovi volontari e nel raccogliere esigenze e opportunità per una collaborazione quotidiana e sempre più proficua con la Banca del sangue.
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