Terra Madre

venerdì 1 Maggio, 2026

Il sondaggio di Transdolomites promuove la ferrovia tra Trento e Penia di Canazei: il 92% dei partecipanti dice sì al treno dell’Avisio

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Val di Cembra, Fiemme e Fassa: gli esiti del sondaggio di Transdolomites sul progetto di mobilità. Il presidente Girardi: «La richiesta è di meno auto e più treno e trasporto pubblico»

Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non potevano essere percepite solo come un evento sportivo di rilevanza mondiale. Transdolomites ha guardato alle Olimpiadi come occasione preziosa per promuovere un’azione di comunicazione basata sul libero pensiero. Non si è trattato di raccogliere delle opinioni in sintonia con la proposta ferroviaria, ma permettere a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa di esprimere il proprio pensiero e argomentarlo
La bellezza della regione dolomitica, il gravoso problema del traffico che soffoca le valli e la proposta progettuale per creare una soluzione di mobilità alternativa all’utilizzo dell’automobile che preveda una ferrovia di collegamento tra Trento e Penia di Canazei connessa alla Ferrovia del Brennero sono stati i punti di forza di questa azione di comunicazione che si è sviluppata in due fasi: 26 gennaio 2026-10 marzo 2026 con il sondaggio Treno Avisio aperto alla partecipazione generale; 10 marzo 2026-8 aprile 2026 con il sondaggio Ferrovia Avisio accessibile a tutti e u minisondaggio dedicato al Trasporto Pubblico Locale riservato ai residenti in Trentino. Obiettivo dell’iniziativa quello di avviare il dibattito tra residenti e turisti, analizzare il grado di accordo e disaccordo, identificare benefici e dubbi rilevanti, valutare i motivi che avrebbero stimolato l’utilizzo del treno «Avisio».
Il sondaggio è stato promosso attraverso la produzione di locandine posizionate nelle Valli dell’Avisio (bacheche negli spazi pubblici, stazioni a valle degli impianti di risalita) in Trentino. In provincia di Bolzano le locandine erano esposte nella stazione FS di Ora. A supporto, comunicati stampa e modulo online hanno permesso la diffusione capillare della ricerca. Sono state 10.350 le adesioni raggiunte. Interessanti sono i dati che sono emersi durante le verifiche periodiche. Raggiunta la quota delle prime 2.000 adesioni si era già delineata la linea di tendenza del pensiero dei cittadini. Equilibrio di pareri che si mantenuta invariata al raggiungimento delle 5.000-8.000- 10.000 adesioni. Il bacino di provenienza dei partecipanti rispecchia il bacino turistico che dall’Italia e Europa ha come destinazione prevalentemente la Val di Fiemme e Val di Fassa. Nel complesso 36 Stati sono rappresentati nelle risposte. Per quanto riguarda l’Italia (qui escludiamo la regione Trentino-Alto Adige) troviamo il 47% delle risposte in rappresentanza di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, seguite da Piemonte, Toscana, Lazio. Mentre nel 51% delle risposte pervenute dalla regione Trentino-Alto Adige (47% dal Trentino, 4% dall’Alto Adige), una consistente partecipazione arriva valli dell’Avisio. Complessivamente il 92% si dice favorevole alla proposta ferrovia Avisio. Altro aspetto che colpisce. Tra i turisti il dato di positività sale al 95% mentre per i residenti si attesta all’88%. Si rileva però che in Val di Fassa la ferrovia non c’è mai stata. In Val di Fiemme era in funzione tra ilo 1917 e 1963, ma residuale è la quota di residenti della Val di Fiemme che la ricordano per motivi di età anagrafica. «Nel momento in cui si chiede su quale soluzione di mobilità si orienterebbero i cittadini, netta è la preferenza nei riguardi del treno rispetto al trasporto su gomma — dice Massimo Girardi, presidente di Transdolomites — I dati che emergono dal sondaggio di Transdolomites risultano essere in linea con altri sondaggi sulla mobilità promossi in altre iniziative esterne a Transdolomites. Citiamo ad esempio la ricerca svolta da Trainline nel 2025 ove all’utilizzo in costante crescita del treno per tempo libero e lavoro, aumenta l’aspettativa dei turisti alla soluzione treno per la raggiungibilità delle destinazioni turistiche, il miglioramento dell’offerta di intermodalità, il completamento dei collegamenti ferroviari internazionali. Dunque la richiesta di meno auto e più treno e trasporto pubblico».