Italia
martedì 23 Giugno, 2026
Il sindaco celebra il loro matrimonio e condivide la foto sui social. Poi piovono gli insulti nei commenti. Il motivo? Lei è bianca, lui è nero
di Redazione
L'episodio nel Veneziano. Il sindaco: «Troppo odio. Denuncio»
Sotto il post sono arrivati deicine di commenti. La maggior parte degli utenti ha espresso felicitazioni e auguri ai novelli sposi, ma una parte minoritaria ha reagito con insulti, offese e messaggi a sfondo razzista.
Di fronte all’accaduto, il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di procedere per vie legali nei confronti degli autori dei commenti che dovessero presentare profili di rilevanza penale.
«Ho pubblicato un post nella mia pagina da sindaco. Uno dei tanti, ma con un valore particolare, perché riguardava persone a cui sono sinceramente legato», ha scritto Saccarola. «Su oltre 150 commenti, la stragrande maggioranza, composta da persone perbene, ha fatto gli auguri ai neo sposi. Purtroppo, però, una minoranza rumorosa ha scelto la strada dell’insulto, dell’offesa e della cattiveria gratuita».
Il sindaco ha evidenziato come molti degli autori dei commenti non abbiano alcun legame con il territorio né conoscano personalmente le persone coinvolte. «Vivono a centinaia di chilometri di distanza, ma si sentono comunque in diritto di giudicare, offendere e disprezzare. No, non è libertà di espressione. La libertà di espressione non è una licenza per umiliare le persone. Non è un lasciapassare per l’odio».
Saccarola definisce il fenomeno una vera e propria «malattia sociale».
«Le malattie si curano, non si ignorano. Per questo, laddove vi siano estremi di rilevanza penale, procederò con le denunce del caso. Non per vendetta, ma per rispetto di chi è stato colpito e perché non può passare il messaggio che sui social tutto sia consentito».
Il sindaco ha quindi allargato la riflessione al tema delle discriminazioni nella società contemporanea.
«Nel 2026 c’è ancora chi si scandalizza per il colore della pelle, per l’orientamento sessuale, per le origini, per una disabilità, per una religione o semplicemente per il fatto che qualcuno sia diverso da lui. La verità è che la diversità non fa paura alle persone intelligenti. Fa paura a chi vive di pregiudizi».
E ha concluso: «Si può avere qualsiasi idea, sempre che non leda i principi della Costituzione, ma c’è una parola che dovrebbe venire prima di tutto: il rispetto. Perché una persona si misura da come tratta gli altri. E una società che normalizza l’odio è una società che sta perdendo se stessa. Io continuerò a scegliere il rispetto».
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