L'intervista
lunedì 5 Gennaio, 2026
Il ritorno di Federica Brignone dopo l’infortunio: «Non sarò più la stessa, ma riprendo fiducia curva dopo curva. Tornare? Un’emozione»
di Elisa Salvi
Sulla pista La VolatA in Val di Fassa la campionessa azzurra è tornata sugli sci da velocità dopo nove mesi: un test riuscito, tra superG, nuove sensazioni e il recupero dopo l’infortunio
La notizia è che Federica Brignone ha rimesso gli sci lunghi da velocità in questi giorni in Val di Fassa. Un test che ha molto soddisfatto la campionessa azzurra, che sta rinascendo dopo il grave infortunio subito lo scorso aprile sull’Alpe Lusia, ai Campionati Italiani, al termine di una delle sue stagioni più brillanti.
Sulla pista La VolatA del San Pellegrino, così come sullo Ski Stadium Aloch di Pozza, entrambe tra le Piste Azzurre della Fisi e centro federale per gli allenamenti della nazionale di sci alpino, Brignone sta ritrovando sensazioni positive: «Questo su La VolatA per me è stato un test, un rimettere gli sci da velocità che non mettevo dai campionati assoluti dell’anno scorso. Avevo fatto qualche pista di sci libero a casa, tre settimane fa. Qui è stato bello, perché è andata molto bene. Anzi, ho visto che per la gamba mi viene più facile fare superG che gigante. È anche meno impegnativo fisicamente, quindi mi sono divertita tantissimo ed è un nuovo punto di partenza. Ovviamente questo per me non è ancora allenamento: è riadattare, provare a fare delle cose, ancora molto con calma e, giorno dopo giorno, spero che vada meglio».
Per riprendere gli allenamenti con la nazionale femminile, cosa che non faceva da diversi mesi, Federica Brignone ha scelto proprio la Val di Fassa, un luogo per lei familiare: «Questo per noi da sempre è un posto di allenamenti, dove sentirsi anche a casa. E dove ci sono mille opzioni: puoi fare gigante sul duro, giganti più facili, superG e discesa. È pieno di possibilità e di disponibilità per i nostri allenamenti, quindi stiamo ovviamente bene. Per me, poi, è bello perché erano nove mesi che non tornavo con la squadra, che non vedevo le ragazze e non ero in questo ambiente. È una grande emozione essere qui».
La campionessa valdostana sarà portabandiera alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, il 6 febbraio. I tifosi, che in queste giornate le stanno dimostrando grande affetto sulle piste della Val di Fassa, sperano di rivederla anche in gara ai Giochi invernali.
«Per il momento valuto le mie condizioni giorno per giorno e curva per curva. Cerco di riprendere fiducia e di tornare a sciare a un buon livello. La regola numero uno è stare bene. Per me è importante tornare a fare quello che facevo prima: non potrò essere la stessa di prima, ma posso cercare il massimo di quello che la mia gamba mi concede. Questo è il mio obiettivo».
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