L'iniziativa

lunedì 29 Giugno, 2026

Il coliving di montagna arriva anche in Tesino: otto appartamenti per chi si vuole trasferire e entrare a far parte della comunità

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Dopo gli esperimenti di Luserna, Canal San Bovo e Vallarsa, intesa anche per Cinte

Un nuovo progetto di coliving per contrastare lo spopolamento e valorizzare il patrimonio abitativo inutilizzato prende forma a Cinte Tesino. È stato sottoscritto oggi l’accordo di programma che darà il via all’iniziativa, promossa dalla Provincia autonoma di Trento insieme a Comune, Comunità Valsugana e Tesino, Itea e Fondazione Franco Demarchi.

A firmare l’intesa sono stati l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori, il vicepresidente di Itea Salvatore Ghirardini, il presidente della Fondazione Franco Demarchi Paolo Decarli, il sindaco di Cinte Tesino Leonardo Ceccato e il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati.

Si tratta del quarto progetto di coliving avviato in Trentino, dopo le esperienze di Luserna, Canal San Bovo e Vallarsa, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuovi nuclei familiari nei territori montani più esposti al calo demografico.

La sperimentazione partirà con otto appartamenti di proprietà comunale, situati in uno stabile di via dei Perteganti, all’ingresso del paese, con la possibilità di ampliare in futuro l’offerta abitativa. Gli alloggi saranno destinati a famiglie interessate a trasferirsi stabilmente in Tesino, accompagnate in un percorso di integrazione nella comunità locale.

«Negli anni queste esperienze hanno dimostrato di rispondere efficacemente al bisogno di casa, contribuendo nello stesso tempo a rafforzare i legami sociali nei territori coinvolti», ha sottolineato l’assessore Marchiori, evidenziando come il recupero di immobili pubblici inutilizzati rappresenti anche un’opportunità di rigenerazione per i piccoli comuni.

Per il sindaco Leonardo Ceccato, il progetto consentirà di dare nuova vitalità al territorio. «Il recupero dello stabile permetterà di accogliere nuove famiglie, contrastando lo spopolamento e contribuendo a mantenere servizi fondamentali come gli asili».

Sulla stessa linea il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati, che ha evidenziato come l’obiettivo non sia soltanto mettere a disposizione nuove abitazioni, ma attrarre persone intenzionate a costruire un vero progetto di vita nei paesi della valle.

La Fondazione Franco Demarchi avrà il compito di accompagnare sia i nuovi residenti sia la comunità locale. «Vogliamo favorire sinergie autentiche tra chi arriva e chi già vive sul territorio», ha spiegato la ricercatrice Valentina Chizzola, referente del progetto. L’inserimento delle famiglie sarà infatti accompagnato da percorsi di formazione e partecipazione, per favorire relazioni stabili e un’integrazione consapevole.

Anche Itea conferma il proprio ruolo nel progetto. «Con questa iniziativa trasformiamo alloggi oggi poco attrattivi in un’opportunità per nuove energie e nuove famiglie», ha dichiarato il vicepresidente Salvatore Ghirardini, sottolineando come l’edilizia sociale possa diventare uno strumento di sviluppo e rigenerazione delle comunità montane.

Il modello di coliving punta infatti a coniugare autonomia abitativa e condivisione, valorizzando gli spazi comuni e la partecipazione alla vita della comunità, nella convinzione che il rilancio dei territori di montagna passi anche dalla capacità di attrarre nuovi residenti e creare reti sociali durature.