Val di Fassa
giovedì 5 Marzo, 2026
Il buco in 50 centimetri di ghiaccio e poi l’immersione: la spettacolare esercitazione dei vigili del fuoco al lago di Fedaia
di Redazione
L'operazione è servita anche a testare la funzionalità dell'apparecchiatura Artva sott'acqua
Addestramento in ambiente estremo per i sommozzatori del nucleo regionale del Veneto, impegnati in un’esercitazione sotto il ghiaccio del Lago di Fedaia, suelle Dolomiti della val di Fassa al confine tra Veneto e Trentino.
L’attività ha previsto un’immersione in acque gelide ad alta quota, con l’obiettivo di testare le attrezzature operative in condizioni particolarmente impervie. Durante l’esercitazione sono state verificate mute stagne, sistemi di illuminazione e apparati per le riprese video, fondamentali in caso di indagini subacquee.
Uno degli scenari simulati ha riguardato l’apertura di un varco nel ghiaccio, con uno spessore di circa 50 centimetri, necessario per creare un punto sicuro di ingresso e di uscita. Un operatore si è immerso per valutare direttamente lo spessore e le condizioni della lastra ghiacciata.
È stato inoltre testato l’utilizzo dell’ARVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), indossato da un sommozzatore sotto la superficie, mentre un altro operatore effettuava la ricerca dall’esterno, al fine di verificarne l’efficacia anche in ambiente lacustre ghiacciato.
L’addestramento si è svolto nei pressi della diga e della centrale idroelettrica di Enel situata sul lago, in un contesto che richiede elevata preparazione tecnica e massima coordinazione tra gli operatori.
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