La nomina
mercoledì 25 Febbraio, 2026
Fondazione Hub Innovazione Trentino, c’è l’ufficialità: il nuovo presidente è Fausto Manzana, ex presidente di Confindustria
di Redazione
Il vicepresidente Spinelli: «Strumento centrale per lavorare su ricerca e innovazione»
La Giunta provinciale ha nominato, su proposta del vicepresidente Achille Spinelli, i componenti del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Hub Innovazione Trentino (HIT), l’ente di sistema che promuove il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della conoscenza sul territorio provinciale.
A presiedere il nuovo board sarà Fausto Manzana, in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento. Fanno parte del consiglio anche Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento, Andrea Simoni, designato dalla Fondazione Bruno Kessler, Lisa Rizzetto per la Fondazione Edmund Mach e Monica Carotta per Trentino Sviluppo.
Le nomine sono state approvate ieri nel corso di una seduta straordinaria dell’esecutivo provinciale.
«Ringrazio innanzitutto la presidente Ivonne Forno e tutto il cda uscente per l’ottimo lavoro svolto e i risultati ottenuti – ha dichiarato Spinelli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca –. Allo stesso tempo auguro buon lavoro ai componenti del nuovo board che per i prossimi quattro anni saranno alla guida di una realtà importante per il nostro territorio».
Spinelli ha sottolineato il ruolo strategico della Fondazione, ente strumentale della Provincia, chiamato a favorire l’innovazione del sistema economico attraverso il trasferimento dei risultati della ricerca e il rafforzamento del dialogo tra ricercatori, imprese e territorio.
«Ricerca e innovazione sono leve essenziali per la crescita e la competitività delle aziende – ha aggiunto Spinelli –. La Provincia è fortemente impegnata in questo ambito, sostenendo un settore che conta oltre 5.000 addetti tra ricercatori e personale tecnico, con quasi 400 milioni di euro di spesa annua».
L’obiettivo è consolidare ulteriormente il legame tra sistema della ricerca e tessuto produttivo, in coerenza con gli indirizzi delineati dalla Carta di Rovereto 2025 e con il percorso «Prospettiva Trentino 2040», recentemente avviato per rafforzare lo sviluppo economico e industriale del territorio.
Come previsto dalla normativa provinciale sulla ricerca, la nomina del consiglio di amministrazione spetta alla Provincia autonoma di Trento, che individua il presidente, mentre ciascun ente fondatore – Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e Trentino Sviluppo – designa un proprio rappresentante.
Il nuovo cda resterà in carica per quattro anni a partire dalla data di approvazione del provvedimento.
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