verso il voto
sabato 10 Febbraio, 2024
Elezioni a Rovereto, Spinelli allarga il polo civico. Fuori Lega e FdI, nasce il progetto con La Civica e il Patt
di Leonardo Omezzolli
Nasce «Progetto per Rovereto» che unisce civici e autonomisti e che sembra un vero e proprio laboratorio di politica provinciale
Nasce «Progetto per Rovereto» che unisce civici e autonomisti e che sembra un vero e proprio laboratorio di politica provinciale, visto che a tutelare tale sinergia ci sono gli assessori di piazza Dante Achille Spinelli, Mattia Gottardi e Simone Marchiori, insieme alla meteora assessorile Claudio Cia. Al tavolo, almeno per il momento, non c’è traccia di Lega e Fratelli d’Italia. «Rovereto ha bisogno di cambiare passo, di recuperare centralità, dinamismo, protagonismo dopo gli ultimi anni di amministrazione senza smalto e senza visione». Comincia così il comunicato che segna una linea netta nell’imminente campagna elettorale per la costituzione della futura giunta comunale e che porta la firma dei Civici per Rovereto, Unione Popolare, La Civica, Noi Trentino per Fugatti Presidente, Patt e Autonomisti Popolari.
Presto detti i nomi di chi ha deciso di imporre un’accelerata al dibattito politico che era sembrato arenarsi dopo l’uscita del nome di Paolo Piccinni lanciato settimane fa da Fratelli d’Italia. Una mossa che apparentemente poteva destabilizzare il centro destra, vista la caratura del nome scelto, non politico, ex dirigente comunale, volto noto in città, portando in avanti FdI quale realtà politica protagonista del dibattito. Piccinni era stato accolto timidamente perfino dalla Lega. «Progetto per Rovereto» è così nata in questo contesto per volontà di Roberto Chemotti e Roberto Maffei (Unione Popolare), Domenico Catalano e Filippo Pataoner (La Civica), Valentina Leonardi (Noi Trentino per Fugatti Presidente), Federico Masera, Michele Trentini e Walter Forrer (Patt), Barbara Balsamo, Paolo Comper e Silvano Busetti (Autonomisti Popolari) e alcuni civici roveretani.
«Da tutti gli interventi dei partecipanti – dichiarano i firmatari – è emersa chiara e comune la volontà di mettersi in gioco per offrire una alternativa credibile, concreta e praticabile. In un momento di grandi cambiamenti, la città della Quercia non può restare a guardare, e dal Progetto, la volontà è quella di passare a un Patto civico che metta al centro le esigenze e le richieste delle cittadine e dei cittadini, uscendo dalle logiche aride e penalizzanti di un bipolarismo che, così come concepito, rischia di non cogliere la ricchezza delle sfumature e delle sensibilità della realtà roveretana. Un Patto ampio, inclusivo, aperto al contributo anche di altri mondi e sensibilità e che è pronto a governare la seconda città del Trentino portando avanti quel rinnovamento di cui si avverte diffusamente l’impellente necessità».
Nei prossimi giorni il neonato gruppo si ritroverà per redigere i punti da sottoporre ai roveretani e per individuare il proprio candidato sindaco, allargando il più possibile il perimetro delle forze in campo. «Una sfida – continuano – che veda, dunque, i moderati centristi roveretani come forza propulsiva di chi desidera una città – di nuovo – viva, vissuta, sicura, accessibile e unita. È obiettivo del Progetto tenere un collegamento forte e aperto con l’amministrazione Provinciale per tutelare al meglio gli interessi e le visioni relative al nostro territorio, ai nostri cittadini e alla vitalità delle nostre attività economiche».
Officina Comune rompe con Idea
Nel medesimo istante il laboratorio di confronto promosso da Idea (l’attuale coalizione di governo) sembra andare in frantumi. Officina Comune (Oc) stacca la spina da Idea 2.0 e punta a richiamare a sé tutti coloro che condividono lo stesso approccio politico per ridisegnare un nuovo modo di amministrare. Una rottura che, però, inizia a frammentare quell’ampio ventaglio di realtà politiche di centro sinistra che il Pd, in testa, sta cercando di mettere sotto il proprio ombrello protettivo.
Come Officina Comune, però, gli insoddisfatti della linea di Idea (a trazione Pd) non sarebbero pochi. Ed è proprio a loro che il gruppo si rivolge: «Nei giorni scorsi, Officina Comune ha comunicato la decisione di interrompere la partecipazione al tavolo Idea 2.0. Crediamo – precisano – che la direzione intrapresa dal tavolo manchi della spinta a immaginare alternative; dell’entusiasmo e della voglia di cambiare che sono necessarie per proporre a Rovereto un nuovo progetto capace di convincere e quindi di vincere. Torniamo quindi a proporre alla città uno spazio di confronto fatto di ascolto e dialogo, su di un percorso diverso in quanto a obiettivi, modalità, metodologie, entusiasmo, nella convinzione che altri gruppi possano cogliere l’importanza di percorrere questa strada innovativa».
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