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mercoledì 29 Aprile, 2026

Ecco il taxi su binari made in Trentino: «Si può prenotare la propria fermata saltando quelle intermedie»

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Il prototipo di Fbk: «Così si massimizza l'efficienza energetica»

Realizzare un aliante a quattro ruote: è questa l’idea innovativa del giovane trentino Federico Bernabei. Un’idea che ha assunto un contorno chiaro nel brevetto del cosiddetto «taxi ferroviario», e oggi prende forma in un primo prototipo, realizzato in collaborazione con Trentino Trasporti, Trentino Sviluppo e Fbk. Per comprendere la portata rivoluzionaria di RailEvo – questo il nome della startup trentina che ha dato vita al progetto – bisogna immaginare daccapo lo schema infrastrutturale della mobilità sostenibile. Il modello del «taxi ferroviario» – che, per inciso dell’ideatore, non è un treno – ridefinisce il trasporto su rotaia come un’autostrada ferrata.

I binari sono ripensati come strade che veicoleranno flussi di navicelle a guida autonoma, il cui movimento sarà regolato attraverso il platooning: una tecnologia di trasporto informatizzata che elimina le distanze di sicurezza armonizzando i tempi di reazione dei veicoli. Di fatto, un convoglio virtuale. «Il nostro veicolo è affusolato e stretto – racconta il fondatore di RailEvo, Federico Bernabei – studiato per massimizzare l’efficienza energetica e consentire la circolazione simultanea di due mezzi in direzioni opposte, occupando la stessa larghezza prima destinata a un tradizionale vagone ferroviario su linea a binario singolo. Il taxi è pensato per consentire anche il trasporto di una carrozzina o una bicicletta, e qualora richiesto, la movimentazione di merci, dato che può contenere due euro pallet».

Ma il vero elemento di innovazione di RailEvo è la soppressione delle fermate intermedie, e quindi dei colli di bottiglia. Attraverso la progettazione di un assale adattabile allo scartamento ferroviario, cioè la distanza che intercorre tra le due rotaie, la ferrovia verrà verticalizzata: i taxi che dovranno fare fermata non interromperanno il traffico, ma verranno convogliati su un binario sopraelevato. Così si ottimizzano i tempi di spostamento.
Dal punto di vista dell’utenza, lo stravolgimento del sistema riguarda l’on demand. D’altra parte, l’appellativo «taxi» è evocativo. Il modello delle navicelle, da 4-6 posti ciascuna, è pensato come strumento di trasporto individualizzato e metodo di spostamento perfettamente pianificabile.
«Grazie a queste autostrade ferrate – specifica il cofondatore e amministratore delegato Nicola Mosca – i passeggeri non dovranno più attendere il treno sul binario a un orario predefinito, ma, tramite app, potranno prenotare il proprio viaggio in taxi nel momento a loro più congeniale, contando su un servizio disponibile 24 ore su 24».

Tuttavia, il sistema della finanza pubblica non esime la startup da certe sfide logistiche. Se sul piano dell’offerta di servizi e del bilancio economico RailEvo gioca delle buonissime carte, l’aspetto infrastrutturale incontra il limite del bilancio pubblico. Le nuove linee, nonostante si ripropongano di innovare tratti ferroviari esistenti, non si adattano all’infrastruttura attuale. Sarebbe quindi necessario un ingente finanziamento per strutturare quel sistema logistico.
«Siamo davanti ad una scommessa — ha commentato Alessandro Cimatti, direttore del centro per l’industria digitale di Fbk — Una scommessa su qualcosa che potrebbe veramente diventare un cambiamento significativo di paradigma.

C’è la possibilità che queste soluzioni decollino, noi ci crediamo fortemente. Ma per vedere se ci si riesce bisogna aspettare, perché chiaramente ci sono fattori che esulano dagli aspetti più tecnici», che fondamentalmente riguardano la costruzione di una partnership di più ampio respiro, che allarghi i confini della piccola impresa lasciata a sé stessa. «Ci vuole un’azione coordinata che porti a sistema anche la parte pubblica. Ma il livello di innovatività di questa azienda, le idee su cui si fonda sono veramente non banali».

Anche se un po’ di fiducia dal settore pubblico sembra essere arrivata. Il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, presente insieme all’assessore alla mobilità Mattia Gottardi, ha dichiarato: «In questi anni ho potuto apprezzare l’entusiasmo, la competenza e la professionalità del gruppo di lavoro di RailEvo in diversi incontri pubblici dedicati all’innovazione e alle startup. Un gruppo giovane e motivato che ha saputo mettere a frutto quanto appreso nelle aule universitarie e fare rete con il territorio, coinvolgendo enti come Trentino Sviluppo, Trentino Trasporti e Fbk».