Ciclismo

martedì 3 Novembre, 2026

Ecco il Giro d’Italia 2027: due le tappe trentine. Quella tra Rovereto e Madonna di Campigli, con quattro passi e arrivo in salita è tra le più impegnative

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L'appuntamento con la corsa rosa il 27 e il 28 maggio. La seconda attraverserà la Valsugana, salendo da Vigolo Vattaro

Il Giro d’Italia numero 110 ha ufficialmente svelato il proprio percorso. La presentazione si è svolta oggi, martedì 3 novembre, a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La corsa si disputerà dall’8 al 30 maggio, con partenza da Trieste e arrivo nella Capitale: in programma 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello complessivo.

Per il Trentino sono previste due giornate consecutive, entrambe con partenza da Rovereto. Il momento più atteso sarà giovedì 27 maggio, quando la carovana affronterà la frazione di alta montagna con arrivo a Madonna di Campiglio. Il giorno successivo, venerdì 28 maggio, Rovereto sarà nuovamente sede di partenza, questa volta per la tappa diretta a Sacile, in provincia di Pordenone.

Giovedì 27 maggio: da Rovereto a Madonna di Campiglio, la tappa dolomitica

Sarà il giorno delle Dolomiti, con una frazione interamente trentina e uno dei passaggi più impegnativi dell’intera edizione. Il percorso prevede in successione il Passo Ballino, il Passo Durone, affrontato due volte, e il Passo Daone. Dopo il circuito dolomitico, i corridori si dirigeranno verso Pinzolo per affrontare l’ascesa conclusiva a Madonna di Campiglio.

La salita finale misura 12,5 chilometri, con 709 metri di dislivello, fino ai 1.514 metri della nota località turistica. La pendenza media è del 5,7%, con punte del 9% attorno al nono chilometro.

Si tratta del settimo degli otto arrivi in salita previsti nel Giro 2027: una giornata che potrebbe avere un peso importante nella lotta per la classifica generale. La tappa, lunga 154 chilometri, sarà una delle più impegnative del Giro, con un dislivello di 4.450 metri e  arrivo in salita.

Venerdì 28 maggio: da Rovereto si riparte verso Sacile

Il giorno successivo Rovereto tornerà protagonista con la partenza della terzultima tappa, diretta a Sacile, in provincia di Pordenone. Una frazione di 199 chilometri che attraverserà la Valsugana e la provincia di Belluno, prima di raggiungere il Friuli.

Lungo il percorso è previsto anche il passaggio da San Martino Colle Umberto, paese natale di Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il Tour de France, nel 1924 e nel 1925.

La tappa, pur con 3.000 metri di dislivello, è classificata come moderata e rappresenta un’occasione per i velocisti prima delle ultime difficili giornate della corsa, che porteranno i corridori verso il decisivo arrivo sullo Zoncolan e poi al gran finale di Roma. La lunghezza totale sarà di 199 chilometri.

La panoramica del giro

Il percorso della 110ª edizione prevede complessivamente 21 tappe: sei dedicate ai velocisti, otto di media montagna e cinque di alta montagna, oltre a due cronometro individuali. Sono previsti anche due giorni di riposo.

La presentazione è stata condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni, con gli ex professionisti Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser che hanno illustrato gli aspetti tecnici del tracciato. A fare gli onori di casa è stato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Per il Trentino saranno dunque due giorni consecutivi di grande ciclismo: prima la sfida sulle salite che conducono a Madonna di Campiglio, poi la partenza da Rovereto verso il Friuli.

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