Sanità

venerdì 29 Maggio, 2026

Ebola, Meloni scrive all’Ue: «Subito regole comuni e vigilanza rafforzata alle frontiere contro l’epidemia»

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La premier chiede di inserire la gestione degli arrivi nel Consiglio europeo di giugno. Intanto l'Italia invia una squadra dello Spallanzani in Congo e il ministero rassicura: «Nessun caso nel nostro Paese»

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha annunciato il primo caso di guarigione di un paziente affetto da Ebola nell’epidemia che sta imperversando nella Repubblica Democratica del Congo. Il Paese africano «ha comunicato che il 27 maggio un paziente è guarito, ha lasciato l’ospedale ed è stato dimesso», ha dichiarato ai giornalisti Anais Legand dell’Oms, aggiungendo che si trattava del «primo caso».

Intanto si trova all’Istituto nazionale Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma la dottoressa di Medici senza Frontiere esposta a pazienti risultati positivi a Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. La donna sta bene e non presenta sintomi. Rimarrà in osservazione fino all’8 giugno e, dalle prime indagini, risulta negativa al virus.

Sempre ieri Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della Prevenzione, ricerca e emergenze sanitarie del ministero della Salute ha annunciato che «ci saranno probabilmente un’ordinanza e una circolare» del ministero «che mettono in chiaro la valutazione del rischio e che consentono a ogni operatore sanitario e a ogni Regione di capire cosa deve fare se si trova di fronte a un caso». Si tratta di «documenti che non devono innalzare il livello di paura o di allarme, sono documenti che tutelano i cittadini italiani – ha sottolineato Campitiello -. In questo momento la cosa che dobbiamo dire è che non abbiamo nessun caso di Ebola in Italia. Il ministero della Salute ha attivato un sistema di sorveglianza e prevenzione pronto, rigoroso, scientifico e non facciamo nessuno sconto per quanto riguarda la protezione e la sicurezza sanitaria dei cittadini italiani», ha aggiunto Campitiello, che ha ricordato che sul sito del ministero della Salute è disponibile una sezione informativa dedicata all’infezione che vuole rispondere ai dubbi dei cittadini.

L’Italia, intanto, si muove per arginare l’epidemia in Congo. Come si legge in una nota di Palazzo Chigi, «già questo fine settimana – grazie al lavoro della Farnesina, del ministero della Salute, della Protezione civile e dell’Aise – l’Italia invierà a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, una squadra di esperti dell’Istituto Spallanzani, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica».

Nel comunicato, Palazzo Chigi sottolinea che la premier «ha inviato una lettera al presidente di turno dell’Ue Nikos Christodoulides, al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen» sul tema Ebola. «L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite». «Il presidente Meloni – prosegue la nota – ha proposto l’inserimento del tema della gestione delle frontiere all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 giugno. In vista di questo appuntamento, il governo italiano ha chiesto di anticipare il coordinamento in oggetto in una videoconferenza dei ministri della Salute già la prossima settimana e nel Consiglio Epsco del 16 giugno per definire le priorità operative».