L'episodio al Santa Chiara
domenica 18 Maggio, 2025
Due infermieri strattonati, presi a morsi e pugni da una paziente di Pediatria. La Uil Fpl: «Inaccettabile»
di Redazione
I due operatori medicati al pronto soccorso. Il sindacato per una vigilanza rafforzata: «Serve un’azione concreta e determinata per prevenire episodi simili in futuro. Le istituzioni non minimizzino»
Ancora un’aggressione al personale sanitario all’ospedale Santa Chiara di Trento: a farne le spese due infermieri, strattonati, presi a calci e pugni da una paziente ricoverata, a quanto pare un’adolescente di 15 anni. A denunciarlo la UIL FPL Sanità del Trentino, a nome del segretario Giuseppe Varagone, il quale esprime «piena solidarietà e vicinanza ai due professionisti, un’infermiera ed un infermiere, aggrediti presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento, vittime di un episodio di inaudita violenza da parte di una paziente ricoverata».
«Oggi durante il proprio turno di lavoro – si legge nel comunicato – due infermieri sono stati aggrediti da una paziente ricoverata. In pochi minuti la situazione è degenerata: l’infermiere è stato preso a morsi e colpito con pugni, mentre l’infermiera ha subito strattonamenti che le hanno provocato delle contusioni. Solo grazie al tempestivo intervento del personale di sicurezza e dei carabinieri è stato possibile evitare conseguenze peggiori. I due operatoti sanitari sono stati accompagnati in pronto soccorso del nosocomio, dove hanno ricevuto e cure necessarie».
Per il sindacato «quanto accaduto è inaccettabile e rappresenta l’ennesima, grave offesa alla dignità e alla sicurezza di chi, ogni giorno, opera con professionalità e dedizione per garantire cure e assistenza alla cittadinanza. È disarmante constatare come la violenza negli ambienti di cura sia ormai un fenomeno sempre più frequente, che genera paura e insicurezza tra gli operatori sanitari».
Di qui la necessità della UIL FPL di ribadire «con forza che non può esserci alcuna tolleranza verso chi aggredisce chi lavora per il bene comune. Sono necessarie misure concrete e immediate per garantire ambienti di lavoro sicuri, anche attraverso un rafforzamento della vigilanza e l’applicazione piena delle normative contro le aggressioni al personale sanitario.
Chiediamo alle istituzioni di non minimizzare quanto accaduto». Per il sindacato «serve un’azione concreta e determinata per prevenire episodi simili in futuro.
Agli infermieri aggrediti – ancora il messaggio – va il nostro pieno sostegno, umano e sindacale, con l’auspicio che possa superare al più presto le ferite, fisiche e psicologiche, subite».
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