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giovedì 11 Aprile, 2024

Dai musical alla satira politica di «Tutto su di lui»: tutti gli spettacoli di questo fine settimana in Provincia

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Già sold-out sia l’appuntamento di venerdì con i Baustelle ed il loro «Intimo sexy» che quello di domenica con il grande pianista Giovanni Allevi

Il finesettimana è ormai alle porte ed è giunto il momento di soffermarsi sul ricco ventaglio di proposte che attende gli amanti dello spettacolo e della musica.

Molte le iniziative in cartellone a Trento. Partiamo dal Teatro Cuminetti dove venerdì, alle 20:30, debutta lo spettacolo “Tutto su di lui”. Largo ad un mix tra satira e cabaret che indaga, da diversi punti di vista, il membro maschile nella società contemporanea.
Si tratta di un progetto che ha come protagoniste le autrici stesse del testo: Carolina De La Calle Casanova e Manuela Fischietti. Una coppia di artiste che, con ironia e sarcasmo, esplora i significati verbali, sociali, politici, religiosi e poetici del membro maschile.
“Tutto su di lui”, attraverso il linguaggio dell’improvvisazione con il pubblico e della satira politica, nasce come tentativo teatrale di restituire al fallo organo un vecchio e al contempo nuovo significato, più misurato con i nostri giorni.
Un atto di voluta arroganza da parte di due donne che decidono di interrogare il loro storico alter ego ponendosi alla pari di ciò che da sempre è stato simbolo di potere coercitivo e di machismo.

Prosegue invece, al Teatro SanbàPolis, la Stagione Regionale Contemporanea. Venerdì alle 20:30, il sipario si alza su “Ottantanove”: uno spettacolo firmato da Elvira Frosini e Daniele Timpano, registi e interpreti sul palco insieme a Marco Cavalcoli.
“Ottantanove”, vincitore del Premio UBU 2022 come Miglior nuovo testo italiano e come Miglior attore a Cavalcoli, riporta il pubblico al 1789, anno della Rivoluzione Francese. Un evento che ha toccato e cambiato tutta l’Europa fondando il mondo contemporaneo. Frosini e Timpano, con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, sono pronti a scandagliare ed a smascherare l’apparato culturale occidentale con tutti i suoi simboli e le sue retoriche fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi.
Passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono sul palco in un percorso volto a mettere in crisi le nostre vite “democratiche” e l’immaginario legato al concetto di rivoluzione.

Al Teatro Portland spazio invece alla Stagione di Caccia che, venerdì alle 21, porta a Trento “Topi”. In scena ci sono Claudia Russo, Ermanno Pingitore e Stefano Rocco per una pièce che intreccia ricostruzione storica e invenzione scenica per raccontare il G8 di Genova. A vent’anni di distanza, attraverso un connubio di gioco delle metafore, ricostruzioni sonore, testimonianze reali e personaggi inventati “Topi” offre una molteplicità di prospettive diverse per cercare di dare un senso ad una grande ferita della storia italiana.
I narratori da un lato ripercorrono i fatti di Genova attraverso testimonianze orali e registrazioni audio e dall’altro modellano una storia tutta loro, una storia inventata, immaginata da chi all’epoca aveva solo 12 anni. Una storia che apparentemente non ha niente a che vedere con la prima: quella della caccia al Topo del signor Sandro Canepa. Canepa, è un uomo come tanti, che in vista di una promozione organizza un’importante cena di lavoro, ma le cose non vanno come previsto, perché tanti piccoli topi invadono casa sua…

Ci spostiamo dal capoluogo trentino per raggiungere il Teatro di Villazzano dove sabato, dalle 20:45, c’è “Forza venite gente” di Michele Paulicelli. In scena largo ad un vero e proprio musical che presenta la vita di San Francesco di Assisi e lo fa affrontando momenti di tenera comicità ed altri di profonda commozione.
La storia e le vicende che si raccontano traducono in termini attuali l’eterno conflitto tra padri e figli, tra ragione e fede, tra meschina prudenza e generoso coraggio.
“Forza venite gente” è un racconto che ha il potere di suscitare emozioni, sentimenti e pensieri, una commedia sempre nuova e attuale, ricca di poesia freschezza e semplicità, adatta a tutte le età.

Ed è ancora spettacolo, a cui si aggiunge la danza, l’opportunità inserita nel programma del “Festival Bellandi 2024 – Corpi celesti” al Teatro comunale di Pergine. Si parte venerdì alle 20:45 con “No” e “Mood Shifters”. Il primo, di Annalisa Limardi, è il progetto vincitore del Bando Non Addomesticabili promosso da Centro Servizi Culturali S. Chiara, Ariateatro e Pergine Festival. “No” è un percorso che indaga la difficoltà di riconoscere e dunque esprimere e difendere i propri confini personali e intimi utilizzando proprio la parola “No”, che spesso non si dice, anche quando si vorrebbe.
Il secondo, sulle coreografie di Andrea Costanzo Martini, è interpretato da tre performers Alexandria Clair, Andrea Costanzo Martini e Shay Kukui. In questo breve pezzo, i tre ballerini intraprendono un viaggio condiviso con il pubblico attraverso il palcoscenico alla ricerca di intimità, amore e soprattutto riconoscimento, a ogni costo.
Domenica alla stessa ora, sarà invece lo spettacolo “Sulla morte senza esagerare” di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza. In questo caso il Festival Bellandi si sofferma sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà: il luogo dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, la Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. La Morte invece, sa cosa significhi morire? Lo spettacolo, in omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska, affronta il tema in chiave ironica attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee: figure familiari, presenti, che parlano, senza parole, di incontri, ultimi istanti, partenze, ritorni, occasioni mancate, veglie e addii.

Largo anche alla musica con il concerto “Pippo Pollina – Nell’attimo – A tu per tour 2024” in calendario sabato alle 20:30 al Teatro San Marco di Trento.
Il musicista palermitano, che da oltre 30 anni ha fatto della Mitteleuropa la sua seconda patria, festeggia i suoi sessant’anni proponendo uno spettacolo intimo, da solo alla chitarra e al pianoforte, con la sua voce che nella maturità̀ sembra assumere colori e tonalità̀ ancora più̀ accattivanti.

Grandi nomi sono poi attesi all’Auditorium S. Chiara di Trento. Sono però già sold-out sia l’appuntamento di venerdì con i Baustelle ed il loro “Intimo sexy” che quello di domenica con il grande pianista Giovanni Allevi.

Infine, domenica alle 17, la Sala Filarmonica di Rovereto ospita “L’apprendista stregone” con i Burattini di Luciano Gottardi e il Quintetto di Fiati dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento.