La rubrica
giovedì 3 Settembre, 2026
Da Oriente Occidente a Rovereto ai Suoni delle Dolomiti: tutti gli appuntamenti del fine settimana in Trentino
di Jessica Pellegrino
Gli eventi in programma nel weekend
Colori, coreografie e musica sono pronti ad invadere la Città della Quercia. Entra nel vivo questo finesettimana la 46esima edizione del festival “Oriente Occidente”. Il ricco cartellone di eventi offre un ampio ventaglio di performance molto diverse tra loro.
Già sold out lo spettacolo in programma venerdì alle 20:30 allo Zandonai di Rovereto, ovvero “May B”, della coreografa Maguy Marin. Sabato, dalle 11:30 alle 18 largo invece a “Bamboo”. I danzatori attraversano la folla e irrompono in uno spazio vuoto. Con lunghi bastoni di bambù costruiscono strutture che crescono fino a sei metri. Si sale, si salta, si cade. Le forme si trasformano in una foresta in movimento, tra forza e leggerezza: solo corpi e bambù, per rivelare che la fragilità è forse ciò che rende umana la vita. Il vuoto diventa un campo da gioco dove il circo è un lampo improvviso che, pur passando, resta.
La sera ci si sposta alla Manifattura di Rovereto dove, dalle 20:30, Marco Da Silva Ferreira porta “F*cking future”.
Un palcoscenico centrale. Quattro lati per il pubblico, come un recinto che non rinchiude. Al centro il collettivo marcia, si stringe, si disfa. I corpi oscillano tra militanza e militarizzazione: cantano, urlano, resistono. Il vuoto espande lo spazio in cui l’identità è esposta, non è un’avanzata sicura.
Domenica, si torna al Teatro Zandonai dove, alle 20:30, il sipario si alza in prima nazionale su “No”. Dire no è un gesto iniziatico: rompe e apre al nuovo. Irene Tena e Albert Hernández recuperano la tradizione del flamenco a partire da uno strappo con il passato. Nati alla fine degli anni ’90, i due autori riconoscono le proprie origini, ma ripartono da ciò che resta dopo aver detto no. Dallo spazio che si crea dopo essersi sottratti. Dal vuoto come passaggio. Dal rischio dell’ignoto per continuare a cercare.
L’arte del pittore Gino Pancheri è invece protagonista alla Casa degli artisti di Canale di Tenno grazie alla mostra – curata da Roberta Bonazza – “Figure femminili”. In mostra ci sono opere di donne ritratte dal pittore trentino nella loro quotidianità: donne che sembrano in attesa di qualcosa che sta per avvenire e che sospendono in un’aura contemplativa anche l’osservatore. L’inaugurazione della mostra è in calendario per sabato alle 18. L’allestimento è poi visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 con ingresso libero.
Non mancano poi gli appuntamenti con la musica. Nell’ambito de “I suoni delle Dolomiti”, venerdì alle 12, il “Quinn Christopherson trio” si esibisce a Malga Canvere, nel Gruppo Viezzena. In caso di maltempo il concerto viene recuperato alle 17:30 alla Casa della Gioventù di Predazzo.
Due le proposte di “Settenovecento”. Sabato alle 17:30 la chiesetta della SS. Trinità di Volano ospita “Impressioni francesi” della classe di Musica da camera del Conservatorio di Verona della professoressa Manuela Matis. I musicisti propongono un programma romantico e raffinato, grazie a cui scoprire quanto il saxofono sappia essere elegante e toccante.
Domenica è invece la volta di “Violoncelli in coro”. Il festival omaggia alle 18 nel cortile del municipio di Isera la memoria del violoncellista Lorenzo Corbolini. Il coro di violoncelli dell’orchestra accademica del Conservatorio Bonporti canta e vibra come una foresta di legno e corde, e sopra di esso si alza la voce della soprano Elena Di Marino che si leva come un uccello tropicale.
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