La chiusura
venerdì 19 Giugno, 2026
Crisi vocazionale al culmine, chiude il Centro Beata Giovanna di Rovereto. Don Marco Siani: «Il futuro? Le idee ci sono, sempre al servizio della comunità»
di Anna Maria Eccli
La struttura venne fondata a metà del 1600. Il parroco: «Si sono affievolite la pratica religiosa delle famiglie e la funzione educativa degli oratori»
«Tutte le mattine si sente un vociare e un cantare insolito. Chi è, chi non è? Sono le circa, o più, 150 voci delle ospiti che arrivano pieno di gioia e di entusiasmo Si sa, trovano accoglienza, ospitalità giochi, occupazioni varie e utili, oltre ai giornalieri tuffi in piscina (…) Al gioco, allo svago sano, ai canti si alterna l’utile al dilettevole, la sana educazione e il lavoro di vario tipo e genere, per grandi e per piccine: “Gira de qua, gira de là, senza Beata come se fa?».
Già, senza Beata, come si fa? Lo stralcio, preso dal bollettino parrocchiale “Perché Cristo Regni” del luglio-agosto 1973, lo troviamo citato nel bel libro di Rossano Recchia e Roberto Setti “Una vasca a favore delle anime ...
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