Il report
martedì 24 Marzo, 2026
Così cambiano (in vent’anni) i delitti in Trentino: aumentano le aggressioni e le truffe online. «Criminalità più visibile, incide sulla percezione»
di Patrizia Rapposelli
Il rapporto Ispat. Il criminologo Baratto: «Più episodi violenti ad alta visibilità. La percezione della sicurezza spesso è condizionata»
Crescono i reati contro la persona, le frodi informatiche e le rapine. I furti, invece, crollano: sono quasi dimezzati rispetto a vent’anni fa. È quanto emerge dai dati diffusi da Ispat, l’ente statistico provinciale, che ha rilevato come nel 2024 i delitti denunciati in Trentino siano stati 16.119, praticamente in linea con i 16.058 del 2004, ma in aumento rispetto ai 14.410 del 2023 e lontani dal minimo registrato nel 2020, quando erano stati 11.435. «I numeri complessivi tornano su livelli storici, ma con una struttura diversa. La criminalità è un fenomeno sociale— l’analisi del criminologo Gabriele Baratto — La criminalità sta evolvendo: più episodi violenti e più a bassa intensità ma ad alta visibilità, specialmente a livello urbano. Proprio quelli che incidono sulla percezione di sicurezza cambiano le tipologie più diffuse e, di conseguenza, anche la percezione della sicurezza».
Reati contro la persona
I delitti contro la persona mostrano una crescita evidente: dai 932 casi del 2020 si è passati ai 1.317 del 2024. A incidere sono soprattutto le lesioni personali dolose (590 casi, contro i 474 dell’anno precedente) e le percosse (157), insieme a minacce e violenze private (470). Le violenze sessuali si attestano a 64 episodi, mentre restano presenti reati che coinvolgono i minori. «Si osserva un lieve aumento anche considerando i tassi, ma i livelli rimangono contenuti rispetto ad altre province italiane — spiega — Qui si registra circa 109 casi ogni 100 mila abitanti, contro oltre 200 in territori come Imperia e Trieste. Le cause risiedono in dinamiche sociale profonde, che richiedono analisi rigorose».
Furti e truffe
I reati contro il patrimonio continuano a rappresentare la componente più rilevante, con 9.780 casi nel 2024. I furti sono 5.798, leggermente più alti rispetto al 2023, ma ancora sotto i livelli del 2004, quando erano 9.324. Cambia però la tipologia: crescono i furti in abitazione (1.207 casi contro i 668 del 2008) e nei negozi (630), mentre diminuiscono quelli d’auto. «Sull’aumento dei colpi in appartamento va considerato lo scenario criminale internazionale— evidenzia— Da tempo Europol segnala la diffusione in Europa dei criminali organizzati mobili». Le frodi e le truffe raggiungono quota 2.302, di cui 2.204 informatiche, un fenomeno quasi inesistente vent’anni fa. «Una dinamica legata alla crescente digitalizzazione della società: le attività si spostano online, più aumentano l’opportunità di reato— osserva ancora— ma la propensione a denunciare resta bassa. I dati ufficiali rappresentano solo la punta dell’iceberg».
Le rapine
Le rapine restano numericamente limitate (123 nel 2024), ma crescono rispetto alle 91 del 2023. La maggior parte avviene in strada (73 casi), seguita da quelle nei negozi; residuali gli episodi in abitazione, quasi scomparse le rapine in banca. «Si registra un lieve aumento anche in termini di tassi, da circa 20 a 22,5 reati ogni 100 mila abitanti — sottolinea— Si tratta comunque di valori molto contenuti rispetto a città come Milano, Firenze o Bologna, dove i tassi superano i 100».
Percezione di sicurezza
Nonostante la diminuzione complessiva dei furti e la stabilità dei numeri totali, la percezione di insicurezza resta alta. «Non esiste una relazione diretta tra sicurezza percepita e sicurezza reale —spiega— Il senso di insicurezza nasce da un insieme di fattori: contesto sociale, caratteristiche del quartiere, variabili individuali e rappresentazione mediatica. La presenza visibile delle forze dell’ordine può migliorare la percezione, ma non riflette l’andamento reale dei reati».
La criminalità evolve
Il quadro che emerge dai dati Ispat, dunque, indica un sistema criminale meno concentrato su grandi colpi e più diffuso nei contesti quotidiani: case, strada e rete. «La sicurezza è un fenomeno complesso, serve comprendere le cause dei fenomeni sociali e costruire interventi efficaci».
Il progetto
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