Scuola
martedì 2 Giugno, 2026
Concorso per dirigenti scolastici in Trentino, 35 ammessi al tirocinio. Ma fioccano ricorsi e polemiche sulla selezione
di Daniele Benfanti
Pubblicati i codici dei candidati che accedono all’ultima fase del concorso per presidi. Restano aperte le contestazioni sulla trasparenza delle prove e possibili nuovi ricorsi
Saranno 35 i candidati del concorso provinciale per dirigenti scolastici ad accedere al tirocinio di 60 ore (obbligatorio frequentarne almeno il 75%) che porterà, poi, all’ultima prova della selezione, il colloquio orale.
Sul portale Vivoscuola in questi giorni sono stati pubblicati i codici identificativi dei 35 candidati che finora hanno superato la prova preselettiva, lo scritto, la prova pratica. Come si ricorderà, molti candidati esclusi dalle varie progressive tappe del concorso, avevano obiettato l’impossibilità, peraltro prevista chiaramente dal bando, di prendere visione delle proprie prove in itinere, per capire i motivi dell’esclusione e valutare i propri errori.
Da alcuni candidati erano emerse perplessità sulla trasparenza del concorso (eventuali prove sostenute a distanza, soltanto due buste con i titoli d’esame per le due sessioni nella stessa giornata) di tutte le procedure tanto che alcuni dubbi sono stati sollevati dai consiglieri provinciali di opposizione Michele Malfer (di Campobase) e Francesca Parolari (Pd) e sono in attesa di risposta da parte dell’assessora provinciale all’istruzione Francesca Gerosa nel prossimo consiglio provinciale.
La procedura selettiva, anche a giudizio dei sindacati trentini della scuola, era stata indicata come frettolosa e inedita. D’altronde il Dipartimento si è trovato di fronte alla necessità di reclutare nuovi dirigenti scolastici tra docenti di ruolo con almeno sette anni di servizio (anche non tutti di ruolo) di tutta Italia per coprire gli 11 posti vacanti a settembre alla direzione di scuole superiori e istituti comprensivi trentini.
Dieci posizioni si libereranno per pensionamenti. Un istituto, invece, in Val di Fiemme, è attualmente destinato a reggenza da parte del dirigente scolastico dell’istituto più vicino.
«Come Cisl Scuola – ribadisce Monica Bolognani, segretaria generale – auspichiamo che il tirocinio e le ultime prove si svolgano nei tempi previsti e a settembre non restino scuole scoperte, prive di dirigente».
I sindacati, intanto, stanno sostenendo le richieste dei candidati che ora chiedono l’accesso agli atti per capire gli errori commessi. Si tratta di meno di una decina di partecipanti.
I tre «concorrenti» ammessi con riserva allo scritto dopo il ricorso, non hanno superato la prova pratica. Insieme ad altri 5 candidati.
Allo scritto un solo candidato ha raggiunto i 90/100, in 8 hanno superato gli 80 punti. Alla prova pratica quattro candidati oltre il 90 (un 96/100 il voto massimo) e sei oltre quota 80. Sono stati ora aggiunti anche le valutazioni dei titoli.
«Dipenderà dai giudici capire se ci sarà margine per ulteriori ricorsi» chiosa Monica Motter della Uil Scuola. Eventuali vertenze rischiano di immettere in ruolo dirigenti con riserva. La partita si sposta a fine luglio, col classico valzer dei «presidi».
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