Grandi carnivori

giovedì 6 Agosto, 2026

Orsi in Trentino, è iniziata la fase di «iperfagia». La Provincia: «Una decina di predazioni, nuove cucciolate, presenza in crescita sul Bondone»

di

I forestali indagano sugli episodi in Val di Sole, l'obiettivo: individuare l'esemplare

Con l’inizio della fase di iperfagia degli orsi (periodo in cui gli esemplari mangiano di più prima del letargo), cresce anche il numero delle predazioni in Trentino. È quanto emerge dal rapporto mensile della Provincia relativo a luglio, che evidenzia un aumento dei danni rispetto ai mesi precedenti, in particolare ai danni del patrimonio zootecnico.

L’episodio più rilevante riguarda l’alta Val di Sole, dove sono stati registrati sette attacchi con oltre dieci bovini predati. Secondo il Servizio Faunistico si tratta di una situazione particolarmente delicata, poiché gli allevamenti bovini risultano più difficili da proteggere con le opere di prevenzione rispetto agli ovicaprini. Per individuare il responsabile delle predazioni è stato avviato un monitoraggio intensivo con analisi genetiche. Tra le possibili misure previste dal Pacobace c’è anche la cattura dell’animale e l’applicazione di un radiocollare. Altri episodi di predazione ai danni di bovini sono stati segnalati anche nell’area compresa tra la Val di Breguzzo, la Val d’Arnò e la Val Daone. In questa zona, tuttavia, sono attribuite sia all’orso sia al lupo e sono in corso accertamenti per identificare gli animali coinvolti.

Tra gli avvistamenti segnalati nel corso del mese figurano quelli ripetuti sul Monte Bondone, sopra Trento, probabilmente riconducibili a un esemplare giovane. Nella prima parte di luglio sono state inoltre osservate diverse cucciolate. Il quadro provvisorio della stagione 2026 parla di un numero di nuovi nati sostanzialmente in linea con gli anni precedenti, quando erano state censite mediamente tra le 12 e le 14 cucciolate. Il 21 luglio si è invece sganciato automaticamente, come previsto, il radiocollare applicato all’orsa F7, un esemplare non considerato problematico che frequenta il massiccio della Gazza e le aree limitrofe. L’animale era stato radiocollarato nell’agosto del 2024. Il 30 luglio, infine, un orso è stato investito lungo la statale 45 bis, nei pressi della località Vecchio Mulino, a nord di Vezzano. Il successivo sopralluogo dell’unità cinofila specializzata ha accertato che l’animale si è allontanato autonomamente.

Anche per i lupi il rapporto evidenzia un aumento delle predazioni nel periodo estivo, legato alla crescita dei cuccioli, che dopo lo svezzamento iniziano ad alimentarsi quasi esclusivamente di carne. Gli attacchi hanno interessato soprattutto allevamenti ovicaprini distribuiti in diverse aree della provincia, senza però particolari zone critiche. Secondo la Provincia, la diffusione delle recinzioni elettrificate, dei cani da guardiania e la presenza dei pastori continuano a contenere il fenomeno, mantenendo sostanzialmente stabile il numero dei danni registrati negli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda lince e sciacallo dorato, il rapporto non segnala particolari novità. Sono state tuttavia acquisite alcune immagini tramite fototrappole che confermano la presenza del nucleo di sciacalli dorati nel territorio del comune di Ville di Fiemme.

Commenti: