guerra e pace
mercoledì 10 Gennaio, 2024
Come spiegare ai bambini la guerra? Nelle scuole trentine arriva il progetto sulla pace che utilizza musica e cinema
di Redazione
Il progetto intende proporre una serie di incontri formativi dedicati ad insegnati e studenti/esse e si concluderà con la proiezione del cartone animato «Mila», ispirato ai bombardamenti di Trento nel 1943
Dare voce a tutti i bambini, di ogni guerra, grazie al linguaggio universale del cinema e della musica: era questo l’obiettivo di Mila, il film d’animazione ispirato ai bombardamenti di Trento nel 1943, realizzato grazie all’impegno di 250 artisti da 25 Paesi, coordinati dalla regista Cinzia Angelini. Partendo dal messaggio di pace e speranza che quel cortometraggio animato ha comunicato al mondo intero, Trento Film Festival, Fondazione Haydn, TavoloTuttopace, IPRASE e Fondazione Museo Storico del Trentino hanno creato un nuovo progetto formativo, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.
Il progetto, dedicato alle scuole del Trentino, intende proporre una serie di incontri formativi dedicati ad insegnati e studenti/esse della scuola primaria e secondaria di I grado, a cui seguirà un evento in occasione della 72ª edizione del Trento Film Festival.
La scuola è il luogo attraverso cui la multidisciplinarietà e il dialogo formano i cittadini e le cittadine del futuro: il progetto, inserito nel contesto scolastico, vuole quindi influenzare le future generazioni attraverso il magico potere dell’animazione, in un momento storico nel quale, ancora una volta, sono i bambini e le bambine i primi a soffrire le conseguenze dei conflitti che lacerano l’umanità.
Il percorso formativo docenti comincerà giovedì 11 gennaio alle 16.30 a Trento presso Le Gallerie, con l’incontro “La Seconda guerra mondiale e i bombardamenti su Trento” a cura della Fondazione Museo storico del Trentino, che prevede la visita alla mostra “La Seconda guerra mondiale: l’esperienza trentina”. Un racconto dei fronti di battaglia dell’esercito italiano, delle difficili scelte dopo l’armistizio del 1943 e della guerra in casa vissuta sotto la minaccia dei bombardamenti e del controllo nazista della regione.
Secondo appuntamento il 21 febbraio alle 16.30 con un incontro online sulla piattaforma IPRASE: grazie ad un esperto di educazione all’immagine e un didatta musicale sarà possibile scoprire come è nata ed è stata musicata Mila, preziosa opera di animazione che emoziona e commuove spettatori di ogni età.
Evento di chiusura il 29 aprile 2024 all’Auditorium Santa Chiara, con un appuntamento per le scuole nel cuore della 72ª edizione del Trento Film Festival: Mila tornerà sul grande schermo musicato dal vivo dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. La proiezione sarà accompagnata da un incontro con gli autori del film che ne ripercorreranno le fasi di ideazione e realizzazione, allargando l’approfondimento al tema della realizzazione di un progetto di animazione. Per info e iscrizioni: https://trentofestival.it/insieme-per-la-pace-mila-e-la-musica/
Scuola
Scuola, all'Enaip Borgo da sei anni senza cellulari a scuola: «Insegniamo ai ragazzi non solo come usare lo smartphone, ma perché»
di Johnny Gretter
Il dirigente Francesco Micheletti spiega la strategia dell'istituto di Borgo Valsugana: niente divieti totali, ma un patto educativo per la responsabilità digitale e il benessere emotivo degli studenti
Politica
Scuole a luglio, solo sei ambiti territoriali su nove hanno risposto all'avviso. Le opposizioni attaccano: «Pasticcio della Giunta»
di Redazione
A fronte di un obiettivo iniziale che puntava a garantire 1.200 posti per ogni turno settimanale su tutto il territorio trentino, i risultati pubblicati il 13 marzo certificano un’offerta complessiva di soli 700 posti settimanali
Scuola
Cellulari a scuola, presidi favorevoli al divieto: «Una battaglia educativa, va insegnata la sicurezza digitale»
di Patrizia Rapposelli
Felicetti (La Rosa Bianca), Broch (Trento 3) e Sbardella (Da Vinci) plaudono alla sperimentazione del Degasperi di Borgo Valsugana: «Ci sono anche chat che alimentano il bullismo»
L'intervista
Alberto Pellai: «Scuola senza cellulari a Borgo Valsugana? Una buona idea, i social andrebbero vietati sotto ai 16 anni»
di Patrizia Rapposelli
Lo psicoterapeuta: «Gli smartphone impacchettano la nostra vita in uno schermo, privandoci di esperienze reali. E i genitori non hanno ancora capito il problema»