L'evento
mercoledì 2 Settembre, 2026
Coesistenza Festival, alle Viote esseri umani e natura si incontrano. Negli incontri spazio a foto, piante selvatiche e stelle
di Redazione
Dal 4 al 6 settembre il Giardino Botanico Alpino Viote e il Muse ospitano appuntamenti dedicati alla convivenza con il mondo selvatico
È il Giardino Botanico Alpino Viote uno dei luoghi scelti quest’anno per raccontare il rapporto tra esseri umani e mondo selvatico. Il 5 e 6 settembre il Giardino ospiterà infatti alcuni degli appuntamenti della quinta edizione del Coesistenza Festival, manifestazione che invita a ripensare il rapporto con la natura come una rete di relazioni tra piante, animali, funghi, microrganismi e persone.
Al centro del programma ci sarà la mostra «Lo sguardo dell’altro», allestita nel Giardino, dove il fotografo naturalista Bruno D’Amicis racconta orsi, lupi e volpi attraverso un approccio fatto di osservazione e di relazione con gli animali e con l’ambiente. Un rapporto che il pubblico potrà sperimentare sabato 5 settembre anche attraverso il concorso «Snap in Nature. La biodiversità attraverso l’obiettivo». E sarà ancora il mondo vegetale protagonista domenica 6 settembre, con la passeggiata «Erbe spontanee. Passeggiata di riconoscimento delle piante commestibili», il workshop «Piante spontanee… quanti utilizzi!» e il tavolo tematico «Infusione di montagna», dedicato alle piante di montagna e alle loro proprietà.
Il MUSE sarà inoltre protagonista venerdì 4 settembre, nella prima giornata del Coesistenza Festival, in programma al Campo Base del Festival, presso le Ex-caserme austroungariche delle Viote. Dalle 18 alle 19, Francesco Rovero, direttore dell’Ufficio Ricerca e Collezioni del MUSE, dialogherà con Claudio Groff (Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento) nell’incontro «Dalle Alpi alla Mongolia», dedicato alle sfide della conservazione della fauna selvatica tra Alpi e Mongolia.
Il Campo Base del Festival sarà teatro di numerosi eventi anche il 5 e 6 settembre, in concomitanza con quelli del Giardino Botanico, che vedranno la collaborazione del MUSE. Sabato 5, dalle 20.30 alle 23, è in programma «InSilva sotto le stelle», una passeggiata alla riscoperta delle emozioni della sera, che si concluderà con l’osservazione delle stelle presso la Terrazza delle Stelle.
Domenica 6, dalle 11.45 alle 12.30, sarà invece la volta di «Paesaggi e animali antichi», con Nicola Nannini, archeozoologo del MUSE, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di come apparivano le Alpi e, in particolare, il Monte Bondone, decine di migliaia di anni fa.
Alto Garda
Arco, nei tronchi delle querce morte vive un coleottero raro: il Cerambyx cerdo è a rischio estinzione
di Leonardo Omezzolli
Nel Parco Arciducale di Arco gli alberi vetusti diventano habitat per una specie protetta a livello europeo. Il Comune sceglie di conservarli, monitorandoli e mettendoli in sicurezza senza abbatterli: «Sono un tesoro di biodiversità»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.