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martedì 31 Marzo, 2026

Ciclismo, il Trentino raddoppia nel 2026: 119 gare in calendario e due Mondiali in Val di Sole e Primiero

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Presentata la stagione delle due ruote: riflettori accesi sulle 17 maglie iridate MTB, l'arrivo del Giro d'Italia ad Andalo e il 70° Trofeo Alcide Degasperi con il nuovo traguardo a Pergine

Un calendario che negli ultimi anni ha perso qualche data (su tutte la «mitica» Bolghera, l’ormai ex classicissima di apertura) ma che sa resistere alla concorrenza di tante altre discipline, alle sempre crescenti noie di natura burocratica e all’immancabile aumento dei costi di vari servizi: è quello del ciclismo trentino, che nel 2026 proporrà ben 119 gare, un numero che di fatto è di gran lunga maggiore visto che tanti eventi racchiusi in un unico titolo comprendono più categorie, e quindi più competizioni reali. Si inizia sabato 11 aprile a Spini con «Boci ‘n Bici», kermesse per giovanissimi che aprirà il classico weekend organizzato dal Club Ciclistico Gardolo, associazione che festeggia il mezzo secolo di vita. A chiudere il 2026 sarà sempre il sodalizio guidato da Mauro Frizzera con l’ormai abituale gara di ciclocross di Zambana Vecchia.

Nel mezzo, due appuntamenti iridati (i Mondiali mtb della Val di Sole e quelli Marathon del Primiero), poi 20 corse su strada maschili, 9 femminili, 8 prove contro il tempo (spalmate sui due appuntamenti di Crono Idroland, a Baitoni a fine giugno all’interno della Tre Giorni Giudicarie Dolomiti femminile, e Cronoscalata Festa dell’Uva, in settembre tra le frazioni di Giovo), 3 «tipo pista», 34 gare delle varie discipline fuoristrada e ben 29 eventi per giovanissimi (due le novità, Volano e Melta di Gardolo). Insomma, anche quest’anno ce ne sarà davvero per tutti i gusti, con la conferma dei vari circuiti ideati dalla Federazione. «Vogliamo promuovere tra i più piccoli il ciclismo in tutte le sue forme», ha evidenziato il vicepresidente del Comitato trentino, Enrico D’Aquilio.

Ruote grasse iridate

Prima dei «Super Mondiali» del 2031 che interesseranno tutte le discipline delle due ruote, nel 2026 a tenere banco sarà una doppia rassegna iridata della mountain bike. La Val di Sole – già rodata dalle edizioni 2008, 2016 e 2021 – dal 26 al 30 agosto ospiterà i Campionati del Mondo Uci di mountain bike, con 17 titoli iridati in cinque differenti discipline, dal cross country olimpico fino al downhill. «Per cominciare il nostro percorso, ormai tre decenni fa, decisivo fu l’allora assessore provinciale Francesco Moser», l’aneddoto a riguardo di Luciano Rizzi, presidente dell’Apt solandra. Non è però tutto, perché in settembre il Primiero sarà teatro dei Mondiali Marathon. L’appuntamento è per il 12 e 13 settembre, date della Mythos Primiero Dolomiti. «Arrivando pochi giorni dopo i Mondiali della Val di Sole, magari qualche big si fermerà in Trentino per partecipare anche alle nostre gare», la speranza di Massimo Debertolis, deus ex machina dell’evento primierotto. Il ricco e prestigioso calendario trentino del fuoristrada proporrà anche quest’anno una tappa della Coppa del Mondo di Enduro in Val di Fassa, dal 26 al 28 giugno.

Andalo aspetta il Giro

Non mancheranno poi i grandi eventi su strada. Nel Tour of the Alps, che prenderà il via lunedì 20 aprile da Innsbruck e si concluderà venerdì 24 a Bolzano, saranno due gli arrivi di tappa trentini: mercoledì 22 aprile ci sarà la Laces-Arco di 175,4 chilometri, mentre il giorno seguente toccherà alla Arco-Trento di 167,8 chilometri, a precedere la chiusura con la Trento-Bolzano. Per quanto riguarda il Giro d’Italia, quest’anno sarà Andalo a ospitare un arrivo della Corsa Rosa, che il giorno dopo ripartirà da Fai della Paganella: le frazioni di marca trentina saranno la 17ª (Cassano d’Adda-Andalo) e la 18ª (Fai-Pieve di Soligo), in programma mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, nel cuore della terza e ultima settimana di gara. Senza Bolghera, l’unica gara under 23 è il Trofeo Alcide Degasperi, corsa internazionale giunta all’edizione numero 70: la classica organizzata dall’Us Aurora non collegherà Trento e Bassano del Grappa come negli anni passati, ma partirà dal Muse di Trento per poi transitare dalla Val di Cembra e chiudersi sull’anello dei Laghi di Caldonazzo e Levico, con arrivo a Pergine Valsugana.

«Ciclismo maestro di vita»

La presentazione ospitata ieri dalla sede Coni di Trento Sud si è chiusa con il plauso della presidente Paola Mora: «Non è un mistero che la bicicletta ha scritto la storia del Trentino. E c’è di più, questo sport è educazione alla vita, perché insegna la fatica e la costanza necessarie per raggiungere gli obiettivi». E allora «buon ciclismo sicuro a tutti», come sentenziato dal presidente Beber.