la previsione

giovedì 26 Gennaio, 2023

Che tempo farà a Tione quest’anno? Ce lo racconta Francesco Parolari maestro del meteo-cipolle

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Il 76enne di Tione, con un passato da orto-floricoltore, si dedica alle previsioni da molto tempo, anche questa volta i veli di cipolla raccontano l'anno che verrà

Che tempo farà quest’anno? Chi non è curioso di conoscere con largo anticipo le previsioni del tempo per la prossima estate o la nevosità dei mesi invernali?
Lo abbiamo chiesto al tionese Francesco Parolari, classe 1947 con un lungo passato di orto-floricoltore. Da almeno 25 anni porta avanti l’antica tradizione contadina di conoscere in anticipo il tempo meteorologico dell’anno consultando i veli di cipolla che egli espone sul balcone di casa nella notte del 24 gennaio, comunemente detta della “Conversione di San Paolo”. Il giorno successivo, da questi 12 gusci di cipolla, egli raccoglie delle precise indicazioni meteorologiche per i mesi da febbraio 2023 a gennaio 2024.
Le cipolle, rigorosamente coltivate da Francesco Parolari, anche quest’anno gli hanno dato il loro prezioso responso sul clima che ci aspetta.
Francesco Parolari da cosa nasce la sua passione e in cosa consiste il «meteo-cipolle»?
«La mia passione di scorgere il meteo nelle cipolle nasce dal mio lavoro, per 50 anni esatti ho coltivato e venduto piantine di verdura da trapiantare nell’orto e tanti fiori per abbellire giardini e balconi. La tecnica di preparazione delle cipolle è piuttosto semplice. Prendo tre cipolle gialle dorate della grandezza di una grossa mela, le taglio in piedi e poi con un cucchiaio da minestra estraggo delle coppette cercando di lasciarvi la pellicina che separa i vari strati. La sera di martedì 24 gennaio ho disposto secondo un ordine ben preciso queste scodelline di cipolla su un’asse di legno, ho inserito al centro di ognuna un cucchiaino di sale fino da cucina e le ho esposte a sud, sud-est sul poggiolo di casa. La mattina del 25 gennaio, prima del sorgere del sole, le ho ritirate e passate in rassegna una per una con grande scrupolo. Se il sale all’interno della coppetta di cipolla è completamente sciolto significa pioggia o neve a seconda del mese, se è ancora intatto indica tempo bello e soleggiato, se il sale si è sciolto solo parzialmente il tempo sarà variabile nella misura di quanto se ne è disciolto».
Quale è il responso delle cipolle per l’anno 2023 e gennaio 2024?
«Dall’attenta osservazione del sale all’interno delle coppette ho ricavato le seguenti previsioni. Per il prossimo mese di febbraio la cipolla annuncia un mese leggermente umido con precipitazioni di pioggia e nevischio, mentre lo scorso anno il verdetto era umido. Marzo si preannuncia pressoché asciutto, come lo scorso anno. In aprile è prevista una certa variabilità idem l’anno scorso. Maggio sarà un mese instabile, la cipolla dice variabile umido, direi più piovoso dell’anno scorso. Il sale nelle cipolle di giugno e luglio erano sciolto, quindi erano bagnate, questo preannuncia due mesi caratterizzati da giornate di pioggia, mentre lo scorso anno ce la siamo giocata tra il variabile-bagnato e il leggermente umido. Per agosto le cipolle prevedono leggermente umido, il che ci lascia sperare in giornate di caldo e sole con qualche rovescio, a settembre si prevede bel tempo. Lo scorso anno avevo previsto un agosto asciutto e un settembre solo leggermente umido. Per ottobre le cipolle danno una leggera umidità, probabilmente caratterizzato da scarse piogge che sono propizie per i fungaioli, mentre novembre con variabile bagnato ci saranno giorni piovosi ma non troppo, in linea col 2022. Dicembre 2023 e gennaio 2024 saranno due mesi asciutti con gelo, freddo e scarse precipitazioni, contrariamente alla leggera umidità pronosticata nel 2022».
Domanda che molti vorrebbero fare: le cipolle nel 2022 c’hanno azzeccato?
«Tutto sommato direi di sì. Le cipolle hanno previsto un periodo estivo pienamente caldo, com’è stato, con una variabilità più spiccata nel mese di agosto, qui direi che c’hanno azzeccato al 50%.
Si sa che le previsioni delle cipolle valgono localmente, quindi sono tarate su Tione, per il resto delle Giudicarie sono solo indicative.
In definitiva, non ci resta che attendere i prossimi mesi per vedere se la tradizione è attendibile».