Lo scontro

venerdì 10 Luglio, 2026

Caccia ai cinghiali con l’arco, Leal attacca: «Scelta politica e non tecnica, procederemo per vie legali»

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La sigla chiede l'annullamento della sperimentazione approvata dalla Giunta provinciale

La sigla animalista Leal procede per vie legali contro la decisione della Provincia di Trento di sperimentare, a partire dal prossimo anno, la caccia al cinghiale con arco e frecce.

Lo riferisce la stessa Leal in un comunicato stampa in cui viene richiesta la sospensione immediata del provvedimento: «E’ una scelta priva di basi scientifiche, espone animali, ecosistemi e cittadini a rischi gravissimi – commenta il presidente Leal, Gian Marco Prampolini – Un animale colpito può fuggire per chilometri, si nasconde, anche in luoghi impervi dove sarebbe impossibile recuperarlo, soffre, e può diventare imprevedibile e aggressivo, aumentando il rischio per escursionisti e residenti. È una scelta politica, non tecnica. Si introduce un metodo che aumenta il rischio di ferimenti, agonie e dispersione di sangue infetto, aggravando proprio il problema che si vorrebbe risolvere».