Cronaca
giovedì 29 Ottobre, 2026
Centra il lampione che cade e ferisce un bambino: pena di quattro mesi e risarcimento di 45 mila euro
di Ubaldo Cordellini
Era successo nell'agosto del 2023 a San Martino di Castrozza. Il conducente ha rinunciato alla patente di guida
Ha patteggiato ieri una pena di 4 mesi per guida in stato di ebbrezza l’uomo che nell’agosto 2023 aveva centrato un lampione a San Martino di Castrozza, nel Comune di Primiero, ferendo due bambini, di cui uno di pochi mesi che era in passeggino, e la madre del più piccolo. La giudice Claudia Miori ha ritenuto congrua la pena, mentre ha dichiarato estinto il reato di lesioni, per le ferite riportate dai due bambini e dalla donna, in virtù della condotta riparatoria tenuta dall’uomo che ha risarcito con 45 mila euro i tre feriti. In particolare ha riconosciuto un indennizzo di circa 18 mila euro al bambino più piccolo, 22 mila euro alla mamma e altri 5 mila euro all’altro bambino ferito più lievemente. La vicenda legale non finisce quasi certamente qui perché la parte civile ha rilasciato quietanza solo per quanto riguarda il risarcimento riconosciuto per il bimbo più piccolo mentre non si è dichiarata soddisfatta dagli indennizzi riconosciuti agli altri due feriti. Così la causa civile sembra quasi certa. L’imputato d’altronde aveva già rinunciato alla patente di guida, che pure dopo l’incidente gli era stata ritirata.
L’uomo guidava ubriaco ed è uscito di strada abbattendo un lampione che è finito addosso a un passeggino con sopra un bambino, a un altro bambino e alla mamma. Ha già dovuto mettere mano al portafoglio per uscire dal processo penale, ma ora con la causa civile alle porte potrebbe di nuovo essere chiamato in causa, anche se a rischiare di più da questo punto di vista è l’assicurazione. Ieri, in Tribunale a Trento davanti alla giudice Claudia Miori, l’uomo di 54 anni di San Martino di Castrozza che era accusato di guida in stato di ebbrezza e lesioni non c’era. Ha pensato a tutto il suo legale. L’uomo aveva già in parte risarcito le parti offese e la difesa aveva raggiunto un accordo per il patteggiamento. Era l’11 agosto del 2023, quando l’uomo residente nel comune di Primiero finì contro un palo della luce a San Martino.
Aveva perso il controllo dell’auto finendo contro un lampione in via Piave, la strada principale del paese. Quel lampione è poi caduto, ferendo due famiglie di passaggio, una veneta e una residente nel comune di Primiero. Mamme con bambini, uno un neonato, che stavano passeggiando, godendosi il fresco serale in quella che è un’importante località di villeggiatura. Il palo è caduto addosso a loro, travolgendo il passeggino e l’altro bambino, di tre anni. Ferita anche una delle due mamme.
Poteva essere una tragedia, solo per caso se la sono cavata tutti. Per i due bambini, infatti, si era reso necessario il trasporto all’ospedale della donna e del bambino di Verona – Borgo Trento, quello più vicino attrezzato per la presa in carico dei piccoli pazienti che potrebbero necessitare della terapia intensiva. Sulla vicenda, intanto, hanno indagato i carabinieri della compagnia di Cavalese. Secondo la ricostruzione, l’incidente si era verificato attorno alle 18.30. In quel momento lungo l’arteria principale del paese c’erano molti turisti. Le persone coinvolte non risultavano in pericolo di vita e la madre colpita dal palo, una donna di 34 anni, era stata trasportata all’ospedale di Trento. Dopo i primi soccorsi era scattata immediatamente la ricostruzione dell’incidente: l’uomo è stato sottoposto ad alcoltest.
All’etilometro è risultato positivo, ben oltre i limiti consentiti. Gli era stata immediatamente ritirata la patente di guida. Da quel giorno per l’uomo son cominciati i guai seri. Gli è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza e sono partite le indagini, ma anche le richiesta di risarcimento da parte della famiglia della donna e dei due bambini. Per fortuna per loro le conseguenze fisiche sono state limitate e non ci sono state conseguenze permanenti da quel brutto incidente. Oltre al risarcimento per i danni fisici, chiedono anche quelli per i danni psicologici e morali e per il forte spavento subito.
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