Vallagarina
martedì 15 Settembre, 2026
Brentonico, validate 578 firme: referendum sui vigneti, si voterà entro il 20 dicembre
di Redazione
Il comitato Biodiversità e Salute chiede un regolamento per limitare l’avanzamento dei vigneti: «Se ci sarà un accordo, si potranno evitare le urne»
Le firme raccolte nelle ultime settimane sono state ufficialmente validate dagli uffici comunali e il conto alla rovescia è partito: i residenti di Brentonico saranno chiamati alle urne entro il 20 dicembre per esprimersi sul referendum che mira a istituire un regolamento preciso per le aree agricole al fine di contrastare l’avanzamento definito a più riprese «incontrollato» dei vigneti.
Il primo cittadino di Brentonico, Mauro Tonolli, avrà tempo fino all’11 novembre per scegliere una data, con il 20 dicembre che sarà il termine ultimo per votare a meno che — fa sapere il comitato — non si riesca a trovare un accordo ritenuto adeguato da entrambe le parti che possa evitare le urne. Già nelle ultime settimane, infatti, l’amministrazione aveva chiesto al comitato di trovare una soluzione sul regolamento delle aree agricole ed evitare il referendum. E dopo la validazione delle firme «il confronto con l’amministrazione può correttamente avvenire entro una cornice temporale definita — spiega il comitato —. Se nelle prossime settimane si riuscirà a trovare l’accordo su un Regolamento che accolga i contenuti del quesito referendario, si potrà evitare il voto. Altrimenti saranno gli elettori a decidere».
Le firme valide sono risultate 578, a fronte delle 380 — pari al 10% dell’elettorato — richieste dallo Statuto comunale. «Con questo atto fondamentale, la tempistica dell’iter referendario ha finalmente un termine iniziale, dal quale deriva tutto il resto. Il medesimo Statuto comunale stabilisce infatti che “il referendum è indetto dal Sindaco entro i successivi due mesi e si svolge entro i successivi quarantacinque giorni” — spiega il comitato Biodiversità e Salute — Questo significa che il Sindaco avrà tempo fino all’11 novembre per indire il referendum, la cui data andrà individuata entro il mese e mezzo successivo». Avevamo presentato le firme in Comune dopo appena un mese di raccolta, il 18 agosto, anche per evitare il mese di dicembre, che con le sue festività non appare ideale — continuano i promotori —. Ci aspettavamo che il verbale di validazione fosse pubblicato in pochi giorni, ma al Comune ne sono serviti ben 24: questo ha portato allo slittamento della tempistica».
Il comitato, infatti, auspica «che il voto a dicembre venga evitato e che si possa votare nella seconda metà di novembre, non prima: due mesi sono un tempo adeguato e necessario per consentire agli elettori di arrivare informati alle urne» spiegano. Questo — proseguono — «per dare modo non solo a noi ma a tutti gli attori in gioco di realizzare un’esaustiva campagna referendaria». Tra i fatti di particolare importanza, lo Statuto comunale prevede che, prima del voto, il Comune possa approvare una deliberazione che accolga la richiesta del comitato promotore, e che in tal caso la Commissione per i procedimenti referendari, sentito anche il comitato promotore stesso, possa decretare la decadenza della procedura referendaria. «Siamo pronti a fare la nostra parte — spiega il comitato —. Per noi, ma soprattutto per lo Statuto comunale, le urne non sono l’unica possibilità. Se davvero il Comune si rivelerà disponibile ad approvare, prima del voto, un Regolamento che recepisca le richieste contenute nel nostro quesito referendario, daremo con soddisfazione il nostro assenso. Sia chiaro, in ogni caso, che il recepimento non dovrà essere solo formale, ma sostanziale».
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