Politica
mercoledì 22 Luglio, 2026
Assestamento di bilancio, 18mila gli emendamenti dalle minoranze. Valduga: «Ostruzionismo che serve ad aprire un dialogo sulle proposte di merito»
di Redazione
L'attenzione di Alleanza Democratica Autonomista e di Onda su casa, lavoro, sanità, scuola, trasporti e ambiente
Era fissata alle 12 di oggi la scadenza per la presentazione degli emendamenti all’assestamento di bilancio della Provincia 2026-2028: da parte delle minoranze ne sono pervenuti circa 18mila, prevalentemente di natura ostruzionistica. A presentarne la maggior parte, Alleanza Democratica Autonomista con 13mila, poi Onda con 5mila. Sono poi state presentate anche diciassette proposte di merito, di cui 13 da Ada-Pd del Trentino, Campobase, Casa Autonomia.eu e Avs e 4 da Onda. La discussione si terrà la prossima settimana in Consiglio provinciale. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto con la Giunta e la maggioranza, verificando la possibilità di raggiungere un’intesa sulle proposte considerate prioritarie.
Le proposte di Ada, che impegnerebbero la Provincia per un importo di poco più di 16 milioni per il 2026 e a regime di poco superiore ai 26 milioni di euro all’anno, riguardano i temi di casa, lavoro, sanità, scuola, trasporti e ambiente. Nello specifico: l’indicizzazione dell’assegno di cura e delle soglie Icef; il miglioramento dell’accesso al contributo integrativo per l’affitto; l’introduzione di una soglia Icef per i contributi destinati all’acquisto della prima casa; l’utilizzo degli alloggi Itea non locati per il personale dei servizi pubblici essenziali; gli incentivi alle assunzioni stabili di giovani svantaggiati e a retribuzioni più competitive per i giovani laureati; la semplificazione delle garanzie fideiussorie per le imprese; le indennità notturne nelle Rsa e l’armonizzazione dei contratti del personale pubblico; il miglioramento dei salari d’ingresso in Trentino Trasporti e la progressiva reinternalizzazione dei servizi; le indennità per il personale delle scuole dell’infanzia; l’ampliamento dei concorsi straordinari nella scuola primaria e per il personale Ata; un piano provinciale contro le isole di calore attraverso depavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi urbani.
Il portavoce di Ada e consigliere di Campobase Francesco Valduga spiega: «Abbiamo costruito proposte pratiche, nate dall’ascolto dei territori, dei lavoratori e delle categorie economiche. Il filo conduttore è rappresentato da politiche strutturali per le persone. Ci sono parole d’ordine che anche la maggioranza ha iniziato a fare proprie, ma che devono essere tradotte in scelte conseguenti. Gli emendamenti ostruzionistici servono ad aprire uno spazio di dialogo su queste proposte di merito». La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Lucia Coppola ha poi sottolineato il valore del lavoro comune: «Aver individuato insieme le priorità rappresenta un punto di arrivo importante per la coalizione». Per la consigliera di Casa Autonomia.eu Paola Demagri, l’assestamento deve diventare «un’occasione per riflettere sul Trentino che vogliamo costruire». Il consigliere del Pd del Trentino Alessio Manica ha precisato che quella presentata da Ada «non è una contromanovra, ma un insieme di interventi che vuole completare l’assestamento affrontando questioni rimaste fuori dal testo della Giunta. Non ci sono proposte divisive né interventi costruiti per favorire singole categorie: sono misure di sistema. A metà legislatura, di fronte a circa 600 milioni di maggiori entrate, non è credibile definire questo assestamento meramente tecnico».
Quattro sono invece gli emendamenti di merito presentati dal consigliere di Onda Filippo Degasperi: un milione di euro per il contratto degli insegnanti delle scuole musicali; 300 mila euro per riconoscere alle Asuc l’esenzione dall’Imis; il superamento dei limiti provinciali allo svolgimento online delle attività collegiali, adeguando la disciplina a quella applicata nel resto d’Italia; una modifica volta a limitare gli effetti delle assunzioni di direttori effettuate senza concorso. La consistenza dell’ostruzionismo depositato dalle minoranze lascia quindi aperta una trattativa politica che accompagnerà l’avvio dei lavori consiliari.