Cronaca

lunedì 8 Giugno, 2026

Assalto con roncola a Pergine, a casa dell’arrestato i carabinieri sequestrano 3 chili di droga e scoprono una serra di marijuana

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Il giovane ha aggredito il presidente di Trentino Trasporti che era in auto con la figlioletta. Denunciata anche la compagna convivente

Una violenta aggressione stradale legata a motivi di viabilità si è aggravata dalle accuse per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane di 27 anni arrestato sabato pomeriggio a Pergine Valsugana deve infatti rispondere di ulteriori accuse. La vittima è il presidente di Trentino Trasporti, Diego Salvatore, aggredito mentre si trovava in auto in compagnia della figlia di soli 9 anni. L’assalitore, il ventisettenne Matteo Andreotti, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo Valsugana.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, i due automobilisti si sono incrociati nei pressi della rotatoria del Platano. Salvatore si trovava alla guida della sua Mercedes Benz, mentre Andreotti viaggiava su una Bmw. A causa di una presunta mancata precedenza, il ventisettenne ha iniziato a inseguire e tallonare la vettura del presidente lungo viale Venezia per diverse decine di metri, fino a quando entrambi i mezzi si sono arrestati nei pressi del cavalcavia della statale della Valsugana, in via Margherita Hack.

A quel punto Andreotti è sceso dal veicolo scagliandosi contro l’auto di Salvatore: prima ha cercato di colpire il finestrino a mani nude e poi ha estratto dall’abitacolo una roncola, colpendo ripetutamente la vettura e mandando in frantumi i vetri, le cui schegge hanno raggiunto la bambina.

Intervistato da il T Quotidiano, Diego Salvatore non ha nascosto il forte impatto emotivo dell’accaduto: «Una situazione in cui nessuno vorrebbe trovarsi, soprattutto con una bambina di 9 anni», ha dichiarato la guida della società di trasporti pubblica. «La prima preoccupazione è stata per mia figlia: era scioccata. Per fortuna ho ricevuto l’aiuto da parte di passanti e altri automobilisti, che si sono fermati immediatamente dimostrando un elevato senso civico. Hanno compreso la situazione e sono intervenuti».

Subito dopo aver bloccato e arrestato Andreotti per la violenta aggressione, i Carabinieri hanno percepito un forte odore acre e pungente, riconducibile all’hashish, provenire dall’interno della sua auto. Questo elemento ha spinto i militari a estendere i controlli e a eseguire una perquisizione d’iniziativa presso l’abitazione del giovane.

All’interno dell’appartamento le forze dell’ordine hanno scoperto una vera e propria attività indoor per la produzione di stupefacenti. Nei locali erano state allestite due serre complete di tutta l’attrezzatura tecnica per la coltivazione al chiuso, dove crescevano undici piante di cannabis, affiancate da un bilancino di precisione.

In totale, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa tre chili di sostanza stupefacente – tra piante, infiorescenze, fogliame e resina di hashish – parzialmente già suddivisa in sacchetti e pronta per lo smercio.

In seguito al ritrovamento della droga, Andreotti (già in arresto per i fatti di via Hack) e una ragazza di 25 anni residente nella stessa abitazione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Trento. Entrambi i giovani dovranno ora rispondere del reato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.