Basket

lunedì 25 Maggio, 2026

Aquila – Virtus, le pagelle di gara 4: il cuore non manca, Steward è l’ultimo a mollare. Jogela in ascesa

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Presenti anche Aldridge e Battle. Cancellieri sotto la sufficienza

Steward 7 L’ultimo a mollare. I suoi canestri nell’ultimo quarto riaprono una partita che sembrava chiusa, ma non bastano a Trento per conquistare le semifinali. Se c’è una costante in questa serie è la sua capacità di far male alla difesa emiliana in ogni modo, che sia in penetrazione o dall’arco. Decisamente meno brillante in fase difensiva, ma ormai se ne conoscono pregi e difetti

Jones 6 Fisicamente sembra assai lontano dal poter essere un fattore. Gioca 6 minuti ordinati, senza prendersi particolari responsabilità. Chiude l’esordio ai playoff con 2 punti in 6 minuti

Niang 5 Nella partita in cui Saliou è un rebus irrisolvibile per la difesa di Trento, il fratellino si inceppa. La stoppatona su Morgan nel primo tempo è l’unico squillo di una gara opaca, in cui i falli ne fanno da padrone

Jogela 7 Continua l’ascesa dell’ala lituana, positivo anche in una serata complicata per molti suoi compagni di squadra. La nota dolente nel suo match è la gestione dei falli, che lo porta a lasciare il campo ad inizio ultimo quarto, ma per il resto è ordinato e concreto. In 22 minuti segna 14 punti, punendo sia dall’arco (3/7) che dal palleggio, a cui aggiunge 5 rimbalzi e 5 assist

Airhienbuwa sv Dopo soli 13 secondi in campo Cancellieri lo rispedisce in panchina

Mawugbe 6 Il migliore dei suoi per plus/minus (+10), ma qualche appoggio lasciato sul ferro grida ancora vendetta. Complici i cambi difensivi di Bologna, sta riuscendo a ritagliarsi anche qualche responsabilità offensiva, ma forse servirebbe più cattiveria nel momento di concludere (vedasi Diarra)

Aldridge 6.5 Insieme a Steward è colui che restituisce entusiasmo a Trento nell’ultima frazione. Sembra quasi che non sia ancora entrato davvero in questa serie, ma per Trento è fondamentale che inizi a prendersi più tiri e più responsabilità. Nonostante i pesi massimi virtussini sotto canestro, l’ex Cremona conquista 7 rimbalzi e raggiunge la doppia cifra senza errori dal campo

Jakimovski 4.5 La Virtus aumenta il tonnellaggio e a lui tocca fronteggiare Niang, che stravince il duello senza mezzi termini. Nei 18 minuti in campo è poco più di un corpo estraneo. Chiude con un eloquente -15 di plus/minus, e con una sola conclusione tentata

Bayehe 5 In gara-3, approfittando dell’assenza di Diarra, è stato forse il migliore in campo. Il maliano, però, è subito tornato in campo, e questa volta stravince il duello con il diretto avversario. Non è stata la sua serata (-19 di plus/minus), ma d’altronde non può ergersi sempre ad eroe

Hassan 5 Pronti via, segna in penetrazione, ma la vena offensiva finisce lì. Difensivamente pressa, si sbatte, ma il talento offensivo della Virtus è troppo pure per lui. Avrebbe l’occasione per punire dal perimetro, ma scaglia sul ferro tutte le conclusioni tentate. Da lì perde, e Bologna approfitta delle sue indecisioni

Battle 6.5 Non ripete gli exploit dei giorni scorsi, ma i suoi punti a tabellino non mancano mai. Potrebbe essere ancora più incisivo, ma quei canestri in faccia ad Hackett ed Edwards (che ne riconosce il merito complimentandosi con lui) raccontano di un talento offensivo cristallino, con pochi eguali in campo

Cancellieri 5.5 A fine terzo quarto sembrava potesse ripetersi la debacle di gara-1, ma questa volta i suoi ragazzi, crollati ben oltre le venti lunghezze di scarto, si rialzano, e fino agli ultimi minuti provano a intimorire la Virtus, già convinta di aver archiviato la pratica. Per Trento è impossibile pareggiare la fisicità e l’atletismo di Diarra e Niang, e il dato relativo ai rimbalzi è fin troppo evidente