i ricordi
venerdì 21 Giugno, 2024
Annamaria Frioli muore in bici, travolta da un’auto: «Era un vulcano. Una forza della natura»
di Ottilia Morandelli
Una tragedia quella avvenuta nel pomeriggio di ieri in via Maccani. Gli amici: «Ci mancherà la nostra stella polare»
«Siamo sconvolti, non riesco a capire come sia stato possibile», le prime parole di Carmen Martini dopo la scoperta della tragica morte di Annamaria Frioli, sono commosse. «Ci siamo conosciute fra le file del Movimento Cinque Stelle circa un anno fa, da quel momento non ci siamo più lasciate». Una donna impegnata in tutto quello che faceva. Classe 1954, la signora Annamaria, di stare ferma non ne aveva proprio alcuna intenzione. «Una donna eclettica, una forza della natura. Non posso che essere distrutto dalla perdita che abbiamo subito, tutti noi, tutti quelli che l’hanno conosciuta -racconta l’ex consigliere provinciale Alex Marini- Annamaria aveva voglia di fare, era piena di idee, di proposte. Non si tirava mai indietro. Una stakanovista che quando si fissava degli obiettivi faceva di tutto per raggiungerli». Annamaria Frioli era la referente progetti del Movimento Cinque Stelle trentino ma anche la presidente della associazione Trentino 5 Stelle, in carica dalla fine dello scorso anno. «Aveva un’infinita fiducia nelle persone e nelle loro capacità -continua Marini- Con lei avevamo sviluppato progetti e attività, sentiremo molto la sua mancanza come amica, era una persona fidata». Attiva nel mondo della politica ma non solo, perché era anche molto impegnata nel sociale e nel volontariato. «Ci mancherà una donna forte, determinata, una stella polare -sono le parole addolorate di Paolo Santolini, coordinatore uscente del Movimento- Era attivissima sia per noi che per la città. Tutti quelli che la conoscevano mi stanno scrivendo tanti messaggi, siamo confusi. Una morte così non ce la spieghiamo. Sentiremo la mancanza della nostra stella polare».
La signora Annamaria viveva per le sue passioni. Da sola in una casa isolata a Roncafort, viene descritta da chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene come «una donna autonoma, emancipata, con le idee chiare». «Con Annamaria era bello anche scontrarsi -spiega Carmen Martini- Aveva la sue idee, precise e buone, era entusiasmante sapere quello che stava progettando, quello che le frullava per la testa». Annamaria era anche un’amante degli animali. Con lei vivevano due cani e un gatto. «Adorava i suoi animali, ne parlava spesso. Era una persona buona, una amica di cui potersi fidare. Soffriremo a lungo per la sua perdita».
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